L'autore Andrea Malabaila
E' uno degli autori più promettenti e ha pubblicato il suo primo libro nel 2000, oltre a una serie di racconti vincitori di premi letterari o presenti in diverse e numerose antologie. Il giovane scrittore torinese Andrea Malabaila, autore di "Quelli di Goldrake" e di "Bambole cattive a Green Park", si racconta nell'intervista di Delirio.NET.
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Delirio.NET: Andrea Malabaila, uno dei più promettenti scrittori esordienti e per di più giovanissimo: in tre aggettivi come ti definiresti?
Andrea: Giuro che questa è la prima domanda a cui non so rispondere... E meno male che a scuola ci facevano una testa tanta col "Conosci te stesso"...
Delirio.NET: Come hai vissuto la pubblicazione del tuo romanzo d'esordio "Quelli di Goldrake" (Di Salvo Editore, 2000)? Ci puoi parlare un po' di questo libro e di com'è nato?
Andrea: Vedere pubblicato il mio primo romanzo è stato molto emozionante, anche se (come tutte le cose emozionanti) mi ha portato una buona dose d'ansia. "Quelli di Goldrake" l'ho iniziato a scrivere sul tram, era il dicembre del '97 e improvvisamente ho sentito che dovevo liberare su carta tutti gli spiriti cattivi che mi tormentavano da un po' di tempo. Il protagonista di "Quelli di Goldrake" era come me in quel momento, tutto proiettato nel passato (lontano e recentissimo).
Delirio.NET: Come hai mosso i tuoi primi passi di scrittore? Hai trovato difficoltà o resistenze da parte di chi ti è vicino o dal mondo dell'editoria? Esiste una persona nella tua vita che ti ha "ispirato" e spronato a buttarti, o è stata una tua scelta consapevole?
Andrea: Ho incontrato le difficoltà di rito per ogni giovane aspirante scrittore, ma resistenze nessuna. Al massimo gli editori non rispondevano, ma per il resto nessuno mi ha mai detto di dedicarmi al giardinaggio. Poi sono stato piuttosto fortunato perché sono riuscito a pubblicare il primo romanzo con un editore piccolo ma che non ti chiedeva soldi, e il secondo con un editore prestigioso come Marsilio.
Delirio.NET: Il nuovo romanzo, "Bambole cattive a Green Park" (Marsilio Editore, 2003), si legge tutto d'un fiato: ci si ritrova nelle paranoie dei protagonisti, che rischiano il tutto e per tutto con un viaggio a Londra alle soglie dell'esame di maturità. Quanto c'è di Andrea nel protagonista?
Andrea: I personaggi che creiamo sono un po' dei figli, quindi è normale che ereditino qualcosa di noi. Ci sono sicuramente dei punti in comune tra me e il protagonista di "Bambole cattive a Green Park", però io non sono lui e lui non è me. In comune abbiamo soprattutto i gusti musicali e letterari ed un certo modo di ragionare, ma per tanti altri aspetti siamo diversi.
Delirio.NET: I tuoi personaggi sembrano molto attaccati al passato: è una scelta più casuale o più voluta?
Andrea: Questa si chiama proprio tara ereditaria... Il problema è la mia indole malinconica che alla fine trasmetto anche ai miei personaggi, i quali spesso rimpiangono un'età dell'oro che magari non hanno nemmeno mai vissuto veramente.
Delirio.NET: Come ci si sente con parecchi racconti pubblicati in antologie letterarie, due romanzi all'attivo, buone prospettive future, ottime critiche e vendite? Quali sono le emozioni più nitide?
Andrea: Ci si sente bene, anche se sulle prospettive future non c'è nessuna certezza. Però almeno una volta cerco di godermi un po' il presente!
Delirio.NET: Come vedi la scrittura? E' fatica, catarsi, divertimento, o altro?
Andrea: La scrittura è sia fatica sia catarsi sia divertimento. Devo dire che hai trovato i tre termini più adatti. Per qualcuno è anche dolore, ma per me quel qualcuno dovrebbe cercarsi un'altra attività: perché soffrire volontariamente? Nessuno è mai venuto a casa mia e mi ha imposto di sedermi davanti al computer e scrivere!
Delirio.NET: Un sogno nel cassetto che non sei ancora riuscito a realizzare, e a cui tieni tantissimo... lo puoi rivelare o sei scaramantico?
Andrea: Vivere di scrittura. Ma è un sogno di quelli spessi...
Delirio.NET: La domanda di rito di Delirio.NET è sempre in agguato: nei tuoi libri hai raccontato di situazioni strambe, assurde, sfigate e deliranti. Quali sono ispirate alla realtà da te vissuta? E c'è una persona "particolare" che hai conosciuto che ricordi per la sua stranezza?
Andrea: Di persone strane ne conosco parecchie, anche perché bisognerebbe prima spiegare cosa sia la normalità. A me piace osservare, vedere come si sviluppano i rapporti tra le persone. E poi qualcosa ritorna, spesso rielaborato, nelle mie pagine. Per quanto riguarda le situazioni strambe ma che ho vissuto, ad esempio è vero che nella mia scuola c'era una prof addetta al controllo delle finestre, probabilmente avevano davvero paura che qualcuno decidesse di lanciarsi nel vuoto.
Delirio.NET: I progetti nel futuro prossimo di Andrea: che cosa ti aspetta?
Andrea: E chi lo sa? Al momento sto aspettando una risposta dalla Marsilio per il mio prossimo romanzo, una storia molto rock. E poi spero di vendere un milione di copie e trasferirmi al mare. Insomma, sognare non costa nulla...
Il sito ufficiale di Andrea Malabaila:
Andrea Malabaila OWS
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