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Il giardino nel recinto di vetro
Un alto recinto di vetro, una muraglia trasparente e cilindrica eretta a protezione di un singolare fenomeno: un pupazzo di neve che non si scioglie, mai. Come accade ai sogni dei due bambini che molti anni prima, “d’inverno, a grosse manate di neve, crearono lui, Inizio”. Inizio è il bizzarro protagonista di questa breve fiaba, nata dalla penna dello scrittore Gianluca Mercadante e adattata in forma di fumetto da Claudia Barbera, giovanissima illustratrice novarese dallo stile spiccatamente ispirato al mondo dell’infanzia. Delirio.NET intervista l’autore.
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Unite in volume unico dal titolo “Il giardino nel recinto di vetro”, le due distinte opere si prestano a un’esperienza di lettura altalenante: il racconto diventa fumetto, il fumetto ritorna racconto, in un continuo scambio di sguardi su una storia univoca. Una storia che riguarda i sogni dei bambini e l’importanza di mantenerli in vita, quei bambini, perché dentro di noi possano sempre, e nonostante tutto, continuare (almeno) a sognare.
Delirio.NET : Com'è nata la storia di Inizio?
Fui contattato qualche anno fa dal critico Guido Michelone per un’antologia sui Radiohead. Si trattava, in sintesi, di scrivere un testo di narrativa in linea con una canzone del gruppo a scelta. Mi piaceva “No Surprises” ed elaborai la prima stesura di un racconto per me un po’ particolare, una specie di fiaba, con protagonista un pupazzo di neve che non si scioglie mai. D’accordo col curatore, decidemmo infine di tralasciarlo per l’uscita del libro, pubblicato poi da Baldini Castoldi Dalai senza il mio contributo. “Il giardino nel recinto di vetro” non c’entrava un bel niente con la musica dei Radiohead – e, malgrado la buona volontà, non avevo nessuna intenzione di scrivere qualcos’altro. Preferisco assecondare le mie urgenze. E credo di aver fatto bene, visto che ora è diventato un libro a sé stante.
Delirio.NET : Come hai affrontato la collaborazione con la Barbera e com'è stato vedere trasformata una storia in fumetto?
Conosco Claudia Barbera da tempo, essendo lei un’illustratrice giovanissima e già parecchio attiva e io un (non più giovanissimo) consumatore di graphic novels e libri illustrati. Tempo fa, Claudia mi aveva chiesto un soggetto per un fumetto che intendeva realizzare. Avevo nel cassetto solo una storia che a mio avviso poteva risultare compatibile al suo tratto: quella di Inizio. Ne ha tratto un emozionante e lirico fumetto d’autore, che adesso, grazie all’interessamento di Elia Schiavon, direttrice del centro ricreativo “Birichino” di Novara che ci ha di fatto prodotti, si è ricongiunto al mio testo originario in un corpo unico. Lavorare all’editing del progetto, smussare da ambo le parti elementi di troppo, in un contesto di materiali comunque già asciutto ed essenziale, è stata un’esperienza fantastica. Due linguaggi autosufficienti che si fondono con tanta reciprocità, è davvero da favola.
Delirio.NET : Sei un autore non convenzionale, che ama le sperimentazioni: qual è il tuo pensiero sulle contaminazioni tra arti diverse?
Lo scopriremo solo scrivendo, potrei risponderti, parafrasando la famosa canzone di Battisti. È vero, amo sperimentare. Ho letto Calvino, ho presente l’immensa lezione di Buzzati, fino a scrittori più prossimi al nostro odierno sentire, come Carver, Moresco, Tondelli. Sto citando autori per i quali la pagina è stata una continua sorpresa e ogni libro una nuova sfida. Soltanto Enrico Brizzi, a parere mio (oltre a Moresco, che Iddio ce lo conservi), porta avanti oggi un simile impegno, ovvero quello di impedire ogni possibile etichettatura del proprio mondo creativo, affrontando continuamente nuove narrazioni. E se comunque qualsiasi libro è un libro su altri libri, non vedo perché la scrittura in sé non debba contaminarsi a sua volta con altri linguaggi. In fondo, il fumetto, come il cinema, nascerebbe senza la sceneggiatura? Dunque è lecito affermare che i linguaggi artistici cui siamo più soliti avvicinarci sono il risultato di una contaminazione. La purezza non esiste. O, se esiste, dev’essere un bel po’ noiosa.
Delirio.NET : Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Con Las Vegas uscirà a Maggio 2010 “Cherosene”, il mio nuovo libro di racconti, anche questo illustrato – ma non da Claudia Barbera. Ho avuto nuovamente il piacere di lavorare con Manuela Lupis. Avevamo fatto coppia per “Nodo al Pettine”, un mio libro del 2005 uscito da Alacràn. Manuela è una persona straordinaria, fra noi esiste un feeling artistico incredibile. Quando vidi per la prima volta i suoi lavori pensai che quelli sarebbero stati disegni miei, se solo avessi saputo disegnare. E infatti, per questa seconda avventura insieme, Manuela si è dovuta destreggiare col noir, genere che si discosta notevolmente dal suo naturale e ormai consolidato stile, riuscendo a stupirmi per l’ennesima volta. Vedrete presto perché.
“Il giardino nel recinto di vetro” (pp. 28, € 12), brossurato e a colori, è stampato e promosso in edizione limitata a cura del centro ricreativo “Birichino”, di Novara. È per tanto possibile richiederlo esclusivamente via mail all’indirizzo birichino99@hotmail.it
Gianluca Mercadante è nato nel 1976 a Vercelli, dove vive e lavora. Ha pubblicato “McLoveMenu” (Stampa Alternativa 2002, Premio Parole di Sale), “Il Banco dei Somari” (NoReply, 2005), “Nodo al Pettine – Confessioni di un parrucchiere anarchico” (Alacràn, 2006) e “Polaroid” (Las Vegas, 2008). Decine di suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste. Scrive inoltre di critica letteraria per “La Stampa”, “Nella Nebbia”, “Orizzonti” e “Pulp”. Da una sua sceneggiatura il regista Davide Celoria ha girato il cortometraggio “Il gallo del Sant’Andrea” (Promoval, 2007 – Premio Cinema in Diretta). Di prossima pubblicazione, sempre per Las Vegas Edizioni, la raccolta di racconti noir “Cherosene”.
Claudia Barbera è nata a Novara nel 1984, dove vive e lavora. Si è laureata in illustrazione allo IED di Milano e ha realizzato manifesti, loghi e segnalibri per alcune importanti associazioni umanitarie, fra cui ANFAA, Mani Tese, Noi con Loro. Ha inoltre illustrato il volume “Do Svidanija Kirill” di Silvia Giani, pubblicato nel 2009 per conto della sezione di Oleggio di Noi con Loro.

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