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Direct Digital > a new media art event
Direct Digital - Il Canto del corpo elettrico. Questo il titolo dell’evento artistico che si tiene in questi giorni a Modena e a Carpi. Direct Digital è un programma interdisciplinare dedicato ad artisti di talento che utilizzano il computer quale mezzo universale per creare progetti digitali come interfacce per arte, tecnologia e società. L’obiettivo è diventare una piattaforma specifica per le new media arts e un punto di riferimento per la cultura digitale in Italia.
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La kermesse è stata promossa e organizzata da Artegenti grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e alla collaborazione di Movimenta di Carpi e di altre realtà del territorio, con il patrocinio del Comune di Carpi, di Modena, della Provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna. La mostra è iniziata venerdì 29 Maggio a Modena (nei locali dell’ex Ospedale Sant’Agostino) e sabato 30 maggio a Carpi (nel Palazzo dei Pio) e terminerà il 28 giugno.
Le new media arts sono un genere che comprende opere d'arte create con tecnologie digitali provenienti dai nuovi mezzi di comunicazione, quali ad esempio web, computer grafica, animazione, interaction, robotica.
I nuovi mezzi di comunicazione spesso derivano dalle telecomunicazioni, dai mass media e dalle nuove modalità di fruizione dell'arte, con forme espressive che variano dall’elettronica alla realtà virtuale, dalle performance live alle installazioni.
Direct Digital è un evento suddiviso in diverse sezioni: mostra d’arte contemporanea, conferenze e seminari, performance live e concerti, rassegna cinematografica, concorso d’idee.
Gli artisti che espongono alla mostra sono Nam June Paik, Bill Viola, Andy Warhol, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Christian Marclay, Sam Taylor-Wood, Tony Oursler, Chris Levine, Gina Czarnecki, Heinrich Gresbeck, Golan Levin, Rafael Lozano-Hemmer, Takahiro Matsuo, Jin-Yo Mok, Kenichi Okada, Agostino Di Scipio, Mimmo Rotella.
Su questa kermesse decisamente rivoluzionaria, che ha pochi eguali nel nostro Paese, abbiamo intervistato il curatore, Gilberto Caleffi, Curatore e direttore artistico Direct Digital.
Delirio.NET : Cos'è Il canto del corpo elettrico?
Il titolo della mostra è tratto da un verso di Walt Whitman, ripreso da Ray Bradbury, dedicato al corpo umano – inteso sia nella sua fisicità estetica, sia in forma astratta, sia come presenza dello spettatore-attore protagonista dell’interazione con le opere in mostra – e alla sua progressiva artificializzazione. La mostra analizza inoltre la relazione esistente tra arte e nuove tecnologie digitali – utilizzate nel campo del video, dell’interaction, della musica e del design – sui cambiamenti indotti dalla straordinaria metamorfosi che l’informatica sta determinando in tutti i campi della creatività umana, causando un vero mutamento dei confini spazio-temporali e provocando un eccezionale processo rinnovatore, in cui le tecniche e le forme espressive si fondono, costruendo nuovi linguaggi e campi di sperimentazione.
Delirio.NET : Cos'è la new media art?
Il termine new media art viene impiegato a ragione – come sinonimo di arte digitale, arte multimediale, arte interattiva, computer art – per descrivere opere che utilizzano tecnologie mediatiche emergenti (web, computer grafica, animazione, interaction, robotica) e sfruttano le potenzialità culturali, estetiche e sociali di questi stessi strumenti. Data la progressiva identificazione dell’espressione nuovi media con media digitali, il termine new media art può fare logicamente riferimento a tutta l’arte informatica a partire dalle prime sperimentazioni degli anni Settanta fino ai più recenti sviluppi tecnologici.
Delirio.NET : Perché questa mostra?
Direct Digital nasce con l’idea di sviluppare un programma interdisciplinare dedicato ad artisti di talento che utilizzano il computer quale mezzo universale per creare progetti digitali come interfacce per arte, tecnologia e società. L’arte è sempre andata di pari passo con la tecnologia, gli artisti sono sempre stati i primi ad abbracciare e sperimentare nuove tecnologie capaci di tradursi in nuove forme d’espressione artistica. Con l’avvento del personal computer e del web, è diventata particolarmente semplice la diffusione dell’arte digitale, facilitando nuovi modelli di produzione collaborativa, di diffusione democratica ed esperienza collettiva di progetti artistici.
Delirio.NET : Quali sono state le principali difficoltà organizzative?
Innumerevoli, soprattutto per carenza di spazi espositivi adeguati e sponsorizzazioni. Solo grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena si è finalmente potuto realizzare l’evento. Direct Digital è costituito da elementi complementari – mostre, conferenze e seminari, performance live e concerti, rassegna cinematografica, concorso d’idee – nella prima edizione che si svolge a Modena e Carpi dal 29 maggio al 28 giugno 2009.
Delirio.NET : Quali sono i principali artisti che espongono a Direct Digital?
Bill Viola, Nam June Paik, Andy Warhol, Golan Levin, Chris Levine, Mimmo Rotella per citare i più famosi. La maggior parte delle opere in mostra (Il canto del corpo elettrico) sono anteprime italiane, alcune addirittura anteprime assolute.
Delirio.NET : La mostra è correlata da diversi eventi collaterali. Ci puoi dire di più?
Sono tutti eventi che trattano il tema dell’arte digitale che siano mostre, conferenze e seminari, performance live e concerti, cinema, concorso d’idee. I principali eventi in rassegna: il film Metropolis con colonna sonora originale di Jeff Mills (che presenterà personalmente l’evento), il live Fehlmann+Bernocchi (che registrerranno il nuovo album proprio in occasione di Direct Digital), il live Murcof+Tristano (anteprima italiana).
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