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Mini rassegna settembrina

- Libri -


rassegna settembrina

Un ritorno di letture quello di Delirio.NET per il mese di Settembre. Ospiti della mini rassegna sono Nino G. D’Attis con Mostri per le massee, Paolo Grugni con Aiutami e Dolores Boretti con La Notte di San Giovanni. Tre libri molto diversi tra loro, tre interviste per saperne di più.

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Mostri per le masse

Roma, 2005. Nel lato oscuro della Caput, mentre il mondo assiste all’agonia di Karol Wojtyla, l’ispettore Graziano Vignola indaga sull’efferato assassinio di una studentessa di architettura, forse vittima di una setta satanica. Una violenza selvaggia su uno sfondo di corruzione e squallore. Altre voci, altre ossessioni riaffiorano da un passato che qualcuno ha voluto nascondere dietro un muro di silenzio e, come un cancro, divorano l’anima del poliziotto. È un tempo disperato che non conosce eroi. È un tempo di martiri che attendono giustizia. È un tempo in cui niente è davvero come sembra. Chi muove i fili di un teatro umano sempre più inquietante? Chi sta preparando un’altra versione della verità? Il nuovo romanzo di Nino G. D’Attis è una ipnotica e disturbante discesa agli Inferi che esplora il mistero del Male e della violenza.

Delirio.NET : Un romanzo scuro e cattivo: da quali suggestioni è nato?

N.G.D’A.: Osservo le persone, le ascolto, poi prendo appunti, lavoro di fantasia. I mostri che si agitano nel profondo delle nostre coscienze generano incubi abominevoli, eventi dolorosi sia a livello privato che collettivo. Ci scopriamo sempre più impauriti, paranoici, deboli e proprio per questo esposti o propensi al Male. Ecco, se questa è una storia dark, violenta e senza eroi, è perché credo di essere partito da qualcosa del genere. Michel Houellebecq ha scritto: "Il mondo è una sofferenza dispiegata. Alla sua origine c'è un nodo di sofferenza." Un punto interessante su cui ragionare, non trovi?

Delirio.NET : Quali ricerche hai affrontato per affrontare le tematiche e la stesura?

N.G.D’A.: Buona parte del libro è nata per strada, girando per Roma di notte con un taccuino, un registratore portatile e l'idea di catturare voci, odori, vibrazioni della Caput. E mi sono documentato a lungo usando il web, la carta stampata, certa Tv del dolore dedicata ai casi di cronaca nera degli ultimi anni. Volevo che i dettagli fossero molto curati, mai approssimativi, aldilà delle mie "manipolazioni" narrative.

Delirio.NET : Senti che vi sia stata un'evoluzione per te come scrittore da Montezuma a Mostri?

N.G.D’A.: Scrivere un romanzo, vederlo pubblicato, esporsi al giudizio degli altri ti fa sentire che hai una voce. Ne percepisci le potenzialità ed i limiti e questo ti aiuta a cercare di fare di meglio la volta successiva partendo dagli strumenti che hai acquisito. Penso che un cambiamento ci sia stato senz’altro, un’evoluzione non lo so, lascio il giudizio a chi leggerà il libro.

Titolo: Mostri per le masse
Autore: Nino G. D’Attis
Anno: 2008
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Prezzo: 16 euro


Aiutami

Questa storia è la storia di cinque animalisti: Ricky, Bruno, Claudio, Sara e Giovanni. È la storia dei loro ideali, dei loro dubbi, dei loro sogni, della loro voglia di un mondo più giusto per uomini e animali. Siamo nel novembre 2008, a Milano, quando in un convulso fine settimana i cinque protagonisti mettono in atto il rapimento di Luigi Banes, cacciatore e assessore della regione Lombardia. Lo trasportano in Valtellina e lo tengono sotto sequestro, poi all'improvviso tutto cambia e i ruoli di forza all'interno del gruppo portano a una piega degli eventi diversa da quella prevista. Tre domande all’autore Paolo Grugni.

Delirio.NET : Come nasce il tuo ultimo romanzo, "Aiutami"?

P.G.: Nasce dall'esigenza di provocare un paese che a parole è contro la caccia, ma nei fatti consente a 7-800 mila persone su circa 60milioni di massacrare ogni anno 150milioni di animali. Il problema è che i cacciatori sono una banda trasversale a ogni partito per cui le forze politiche agiscono contro la stragrande maggioranza dei cittadini (passivi), Per la struttura narrativa, ho così pensato a un gesto dimostrativo degli animalisti contro un cacciatore che viene da loro rapito a Milano e portato in Valtellina.

Delirio.NET : Come hai tratteggiato le figure dei cinque protagonisti?

P.G.: Le figure rispecchiano (con alcune forzature letterarie) il mondo animalista. Personaggi inseriti in un contesto sociale cui sentono di non appartenere, al limite dell'emarginazione (voluta o coatta), ma allo stesso tempo vitali, non rassegnati, pronti a lottare per gli animali. Perche sanno che chi lotta per gli animali lotta allo stesso tempo per gli umani.

Delirio.NET : Il tema scottante del rispetto verso gli animali: perché questa scelta?

P.G.: Perché nonostante l'evoluzione di leggi a favore dei diritti animali, il rapporto degli umani con loro non cambia. Gli animali rimangono cibo o pelle, non esseri viventi che provano paura e dolore. Rimangono oggetti da comprare e rivendere. Rimangono esseri da torturare, denigrare, molestare. E persino da violentare come dimostra il terribile caso del cane di Porto Empedocle di questa estate. Hanno bisogno più che mai di aiuto per cui ho scritto questo romanzo che è sì diretto agli animalisti ma ancora di più a tutti gli altri affinché vengano sensibilizzati su alcune tematiche. Lancerò la campagna "Niente cuccioli nel piatto" affinché tutti coloro che mangiano carne e non hanno intenzione di smettere non mangino più cuccioli come capretti, agnelli, vitelli, puledri, maialini da latte"

Titolo: Aiutami
Autore: Paolo Grugni
Anno: 2008
Editore: Barbera
Collana: Armi da taglio
Prezzo: 12 euro


La Notte di San Giovanni

Storia, antiche ricette, magia, amore fanno da scenario a questo romanzo che, in un insolito percorso di ricerca e riflessione sul cibo, conduce il lettore attraverso un mondo goloso di sapori, sapienza e antiche memorie. La protagonista-narratrice cresce sotto “l’insegnanza” magica e autorevole della nonna, fino all’iniziazione vera e propria nella notte di San Giovanni. Su piani temporali diversi e attraverso improvvise reminiscenze, le esistenze di nonna e nipote si intrecciano in un susseguirsi di situazioni imprevedibili e avventurose. L’incontro con l’affascinante Madame dal passato misterioso, la vecchia osteria lasciata in eredità, un presunto manoscritto di Leonardo sulla cucina , la sorprendente rivelazione di un misterioso intrigo politico. Ne parla l’autrice Dolores Boretti.

Delirio.NET : Come nasce "La notte di San Giovanni" e da quali suggestioni è arrivata l'idea?

D.B.: L’idea nasce da esperienze autobiografiche e dalla mia passione per la storia. Un giorno del 2004 un amico dal ritorno da un suo viaggio in Messico mi portò un piccolo libricino scritto in lingua spagnola Notas de Cocina de Leonardo Da Vinci di Shelagh Routh, Jonathan Routh. I due autori raccontavano di aver trovato un manoscritto di Leonardo con i suoi appunti di cucina, disegni di marchingegni riuniti nel famoso Codice Romanoff . Tale manoscritto fu acquistato insieme al dipinto di Madonna Litta dallo zar Alessandro II nel 1865 e da allora si troverebbe nel museo Hermitage (il museo ne nega l’esistenza). Trovai la cosa così affascinante che mi misi subito a tradurre il testo e sebbene il tutto non era supportato da effettivi riscontri storici e documenti proposi ad una casa editrice la traduzione arricchita poi da considerazioni sulla cucina e la storia alimentare del tempo di Leonardo. Tutto sembrava ormai sistemato ma all’improvviso la cosa prese una piega del tutto inaspettata… dopo mesi di silenzio ecco uscire il testo Note di cucina di Leonardo tradotto da un altro. Naturalmente la cosa mi lasciò profondamente amareggiata, anche se il testo era solo la traduzione senza commenti e diverso da come l’avevo progettato. Così lo accolsi nel mio romanzo e il Codice Romanoff mi offrì anche l’occasione di riallacciarmi alla storia appassionata e misteriosa della fine degli zar e di Anastasia. Come in una ricetta mescolai gli ingredienti: un po’ della mia vita, un pizzico di storia tra fantasia e realtà, e una certa dose di suspance.

Delirio.NET : Quali ricerche hai affrontato per la stesura del tuo romanzo?

D.B.: Forse proprio per la mia formazione i testi e le fonti storiche sono state ricercate per dare veridicità al romanzo, credo più come esigenza personale che scelta stilistica. Sui testi di storia dell’alimentazione è stato facile in quanto rappresentano il mio bagaglio culturale e sono il pane quotidiano del mio lavoro di ricercatrice, sulla storia dei Romanoff devo ringraziare alcuni amici che mi hanno offerto la possibilità di accedere a documenti comunque noti e reperibili ma che mi hanno dato l’opportunità di raccontare la storia sotto un’angolazione meno consueta.

Delirio.NET : Sei anche saggista: come vivi le due diverse dimensioni della scrittura, quella di narrativa e quella specialistica?

D.B.: Questo è il mio primo romanzo e devo dire che è stata un’esperienza molto piacevole. La notte di San Giovanni non ha nessuna pretesa di svelare chissà quali verità nascoste, né di dispensare perle di saggezza, vorrebbe essere un invito al piacere di leggere con leggerezza.
All’inizio la stesura non è stata facile poiché prendeva il sopravvento la dimensione più razionale della mia formazione di ricercatrice che talvolta impediva alla mia fantasia di trascendere la realtà. Alla fine penso di aver trovato un giusto compromesso. Non è poi stato difficile perché una volta dato anima ai personaggi questi hanno preso vita camminando per loro strada, e mi sono ritrovata io a doverli seguire nelle loro avventure ed e emozioni.
Ora sto scrivendo il secondo romanzo e devo dire che mi è più facile superare la “dicotomia” delle due dimensioni della scrittura.

Titolo: La Notte di San Giovanni
Autore: Dolores Boretti
Anno: 2008
Editore: Fabrizio Filios
Collana: Bianco & Nero
Prezzo: 12 euro


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