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Lisidranda

- Libri -


Mariangela Cerrino

Lo Spirito della Terra è perduto. Forse è stato rubato dagli Immortali quando hanno passato il Portale dopo l’ultima battaglia, abbandonando gli umani ingrati al loro destino. Ma dopo novecento anni di incuria e devastazioni il deserto ha preso il posto delle foreste, i fiumi sono inariditi, e nell’immenso regno di Hasgalen, i cui abitanti sono volti al profitto e al potere, il cielo è nascosto dalle nuvole perenni e la vita si sta spegnendo. Soltanto sull’Isola nel Mare d’Occidente i bambini sono ancora una benedizione. Lì sono nati Elir, il Mago dell’Alleanza, che porta sul proprio corpo la mappa per ritrovare il Portale, sua sorella Drisane, che è gli occhi della Dea Madre ormai dimenticata, e il figlio del Re, Lisander, il cui destino è già racchiuso nel proprio nome, che significa “Colui che ci renderà liberi”. Il ritorno di Mariangela Cerrino col suo nuovo romanzo Lisidranda, raccontato in questa intervista ai lettori di Delirio.NET.

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Delirio.NET : Come nasce il tuo nuovo romanzo e quanto tempo hai impiegato nella sua stesura?

Com'è precisato nell'introduzione, questo romanzo e il suo titolo nascono veramente da un sogno. Un sogno ripetuto per tre notti di seguito, che via via si è fatto più chiaro e ricco di dettagli. Non è la prima volto che, nel corso della scrittura di un romanzo, mi capita di sognare intere scene o qualche evoluzione della storia che sto raccontando, ma è forse la prima volta che sogno l'idea di un romanzo non ancora pensato, e il suo titolo. Tanto che, dopo il primo sogno, quando mi sono svegliata con in mente questa parola mi sono chiesta: "Ma che cosa è Lisidranda?" (Non chi è, ma che cosa è ).
E poi la storia ha preso corpo, e ovviamente crearla è stato facile con queste premesse.
Quanto ho impiegato? Poiché si tratta di tre romanzi, come tempo sono due anni, ma in pratica, di lavoro effettivo, possiamo contare all'incirca 15 mesi.

Delirio.NET : Quali sono i temi che hai voluto toccare con Lisidranda, e quale il messaggio?

Per scrivere questo romanzo ho amalgamato i miti più antichi, le storie e gli echi di passati lontani, e ho attinto alla mia conoscenza delle antiche culture e religioni, nonché ai miei convincimenti maturati nel corso degli anni. Se seguiamo il ciclo – ascendente e discendete - delle Età dell'Umanità (Oro, Argento, Bronzo e Ferro), possiamo collocare Lisidranda all'ultimo gradino dell'Età discendente del Ferro, quando ciò ogni spiritualità è perduta, e a dominare è il culto del potere, della ricchezza e della materialità. Lo stesso punto in cui ci troviamo noi ora. E questo rende Lisidranda, pur nella sua narrazione fantastica, molto attuale, poiché Lisidranda è un luogo, il luogo della speranza. Quella di cui abbiamo tanto bisogno anche nei tempi in cui viviamo per compiere il passo che può riportarci all'Età dell'Oro, in mancanza del quale non ci sarà una nuova Età.
E' una cerca, ma una cerca di armonia con l'universo: la scoperta della Dea dimenticata.
Oltre a ciò, è ovviamente anche un romanzo che contiene avventura, in tutti i suoi molteplici aspetti!

Delirio.NET : Perché hai percepito l'esigenza di un fantasy per adulti?

Si scrive molta fantasy, quasi interamente rivolta a bambini o giovanissimi lettori, il che è certamente un bene; questi argomenti dal mio punto di vista sono ottimali, perché consentono allo spirito di liberarsi e alla mente di apprendere a guardare oltre la quotidianità.
Detto questo, Lisidranda tocca temi e situazioni per adulti, talvolta anche piuttosto forti. Non dimentichiamo che si svolge nell'ultimo periodo di tempo concesso all'umanità, il più degradato.
Esigenza di un fantasy per adulti? Non so se è stata un'esigenza. Io non leggo libri per bambini e giovanissimi, quindi nemmeno mi sento di scriverli. Soltanto quando ho partecipato al progetto Tantestorie delle Biblioteche Civiche Torinesi ho scritto un racconto rivolto a bambini sui dieci anni d'età. E' stato un notevole sforzo, perché temevo di non essere compresa. Così alla fine ho risolto il problema facendolo leggere, prima di consegnarlo, alle figlie di otto e dieci anni di un mio amico.

Delirio.NET : A chi ti sei ispirata per i personaggi e i ruoli?

I miei personaggi non si "ispirano". Nascono, crescono. Sono soltanto loro stessi, e non imitano né ricalcano altri. Ciascuno ha una evoluzione, una personalità ben definita. Se non riesce ad averla, significa che qualcosa non funziona (potrebbe essere anche soltanto il nome). Allora lo cambio, lo trasformo, fino alla piena soddisfazione (mia e del personaggio!).

Delirio.NET : Dai tuoi occhi d'esperta, com'è cambiato il panorama della letteratura fantasy in questi ultimi anni, in Italia e all'estero?

E' cambiato molto, si è aperto agli autori italiani e la letteratura fantasy si è guadagnata una "fetta di mercato"anche presso un pubblico che prima la ignorava. Mi auguro soltanto che non si giunga troppo presto alla saturazione, e che si resti su una qualità accettabile.
In quanto all'estero, il mercato anglosassone (dove questo genere di letteratura è sempre stato molto seguito) è talmente lontano da quello italiano che è difficile pronunciarsi. Il mercato tedesco è molto buono; gli altri non li conosco.

Delirio.NET : Hai una lunga carriera nella scrittura, sei un'autrice prolifica ed eclettica, ma questo è un libro che esce dopo una pausa dalle librerie. Ci racconti che cosa è successo in questo tempo sospeso?

Una pausa più che altro provocata dalla separazione con la mia casa editrice, la Longanesi. In questo tempo, tuttavia, ho completato il Ciclo dell'Anno Mille scrivendo i due volumi conclusivi, Il Custode dell'Arcobaleno e il Calice Spezzato, e ho scritto un romanzo esclusivamente storico, piuttosto voluminoso, ambientato nel XVI secolo, al tempo delle guerre di religione tra cattolici e valdesi in Piemonte e nel sud della Francia, dal titolo Il Margine dell'Alba.
"Il Margine dell'Alba" ha richiesto un notevole lavoro di preparazione e molto impegno, nonché un forte coinvolgimento emotivo e spirituale. E' per "riprendermi" da questo periodo storico triste e oscuro che ho deciso di scrivere fantasy.
Quindi, tutt'altro che inattiva!
Praticamente sei romanzi in sei anni, un bel numero di pagine e di parole. Forse presto sarà possibile proporre l'intero Ciclo dell'Anno Mille, magari in un solo volume "gigante" e, naturalmente, anche il Margine dell'Alba.

Delirio.NET : Oltre alla promozione di questa nuova opera, stai già lavorando a nuovi progetti?

Sì, al volume conclusivo (ma ancora non ha un titolo) delle vicende iniziate con Lisidranda. Il romanzo, che inizia venticinque anni dopo, conclude ciò che è rimasto in sospeso…


Mariangela Cerrino Official Website


Titolo:
Lisidranda
Autore: Mariangela Cerrino
Anno: 2008
Editore: Armenia
Collana: I classici del fantasy
Prezzo: 19,50 euro


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