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Thunder Gods
È stata inaugurata ieri presso la galleria Il Cerchio a Milano Thunder Gods, personale di Tom Porta, recente acquisizione del team di Carlo e Valentina Rubboli. Attraverso le immagini dei piloti giapponesi della seconda guerra mondiale rivela aspetti di umanità e simbologie assolutamente attuali. Fino al 5 maggio sarà possibile ammirare le opere di Porta, al quale Delirio.NET per l’occasione ha fatto qualche domanda.
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Il ciclo Shinpu Tokkotai, letteralmente Corpo Speciale d’Attacco Vento Divino, nasce tre anni fa e resta uno dei trademark di Porta costantemente impegnato nello sviluppo del proprio mezzo espressivo attraverso cicli differenti. L’autore utilizza gli avvenimenti storici del ‘900 per proporci paralleli e riflessioni sul nostro attuale attraverso una pittura veloce e accattivante, intensa ed espressiva. La ricerca storica di Tom Porta è impressionante per dettaglio ed approfondimento e si è avvalsa, negli anni, dell’aiuto di storici internazionali e informazioni di prima mano. L’esattezza storica quindi entra a far parte dell’espressività del ciclo che non lascia dettagli al caso.
Porta fonde quindi le immagini con i simboli e la scrittura riportando sui dipinti scritti originali dei piloti oggi ancora esistenti. La spettacolarità di molti soggetti, siano essi aeroplani o cieli sui mari del sud, è un mezzo che l’artista usa per portare l’osservatore ad una analisi profonda e a riflessioni personali. Potente ma delicata l’arte di Tom Porta è facilmente riconducibile ai precetti degli antichi samurai cultori non solo della spada ma anche di pittura, scrittura e poesia. Una figurazione priva di ammiccamenti ai trend del momento che affonda le sue radici nei punti cardinali della pittura dimostrandosi comunque incredibilmente attuale.
Delirio.NET : Da cosa nasce questa attrazione verso il Giappone, e verso questo stesso paese nel periodo della seconda guerra mondiale?
T.P.: A parte un fascino che il Giappone indubbiamente ha quel che è successo laggiù dovrebbe portare a molte riflessioni sull'oggi. Sul Giappone sono state perpetrate nefandezze come il bombardamento incendiario delle zone civili di Tokio a scopo di "dissuasione psicologica" che hanno fatto più morti delle atomiche. Poi Hiroshima e Nagasaki. Atrocità simili in Europa sono state chiamate crimini di guerra e stragi. Ma come vedi se a scrivere la storia è chi vince va tutto bene. E oggi siamo ancora pieni di guerre, giuste e preventive, a sentir chi le promuove...
Delirio.NET : Come ti sei preparato per dipingere i quadri di questo ciclo?
T.P.: La ricerca documentale è durata circa due anni, poi ho continuato a tenere corrispondenza in Giappone, acquisendo fonti e testimonianze... Dal punto di vista meramente pittorico le cose si sono evolute. Se osservi le gallerie divise per anno sul website noti la trasformazione.
Delirio.NET : Sei un artista eclettico, dalle tante declinazioni. Che cosa ti spinge alla ricerca artistica?
T.P.: E' un esigenza di comunicare. E' l'essere conscio di avere una capacità e sentire il dovere di usarla. A qualcuno piace, ad altri no. Ma va bene. Non credo agli artisti statici, magari perchè guadagnano molto con un certo ciclo. Il denaro obnublia molti, è lo scopo finale. Io cerco di continuare ad offrire spunti di lettura. E non si legge sempre lo stesso libro...
Thunder Gods 10 aprile – 5 maggio 2008 Per maggiori informazioni: Il Cerchio – Galleria d’arte moderna Via Paullo 13, Milano


Immagini gentilmente fornite da Tom Porta
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