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La rassegna dei libri di Gennaio

- Libri -


La rassegna dei libri di Gennaio

La prima rassegna letteraria del 2008 inaugura con sei libri tutti interessanti e molto diversi tra loro: Donne, la raccolta di poesie Al centro esatto dello stupore, Alla frutta, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Puglia, Una lingua sul cuore e l’antologia Europea. Nella nuova puntata della videorubrica Deli(b)rando, si parla di Las Vegas Edizioni e del nuovo romanzo di Marco Candida Il diario dei sogni. Buona lettura!

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Donne

Una vita che si spezza in un giorno, una donna che cede alle lusinghe di internet, un susseguirsi di incontri con sconosciute, la sensualità che spadroneggia e avvolge, il desiderio martellante che sia “per sempre”. E un alter ego dolce, rassicurante, maschile, con cui si incontra dopo il bruciare di ogni passione. Questa la storia di Donne, percorso tormentato e intenso di una donna alla ricerca del senso della vita e, ovviamente, dell'amore. Cosa spinge Chiara a darsi senza pudori e limiti a donne che, puntualmente, la tradiscono? Un ritratto denso della nuova femminilità, sfrontata e sensibile allo stesso tempo, delle donne ai tempi di internet. Ne parliamo con l’autrice Ginevra Brandi.

Delirio.NET : Come nasce il tuo romanzo d'esordio?

G.B.: Il mio romanzo d’esordio nasce dopo un incidente che mi ha costretto in sedia a rotelle per vari mesi. Sola a gestire dolori e silenzi. Allora ho iniziato a navigare su internet, un mezzo da me poco usato, cercando un contatto umano. Sono arrivata al mondo virtuale un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, senza sapere che esistevano codici, finzioni, strategie, regole, manipolazioni, non sapevo assolutamente nulla. Avevo solo fame d’affetto, di presenza, di corpi, di baci, tenerezza. E ho cercato le donne, che per destino amo e per destino perdo.
Ho incontrato donne che mortificano le donne, donne che fuggono, che si assentano, che rubano sesso e se ne vanno. Ho incontrato solitudini e paura dell’amore.
Questo romanzo le racconta, loro, me, gli incontri, le paure, le delusioni, il tradimento, l’affanno di essere amata e la conferma della solitudine.
C’è stato anche un amore raccolto tra le parole di una poesia e così ho seguito un sogno, come i pazzi e i bambini, fino al limite di ogni possibilità.

Delirio.NET : Affronti tematiche attuali e vicine alle donne: ti senti investita di doveri nei confronti dei tuoi lettori?

G.B.: Penso che ogni donna le rappresenti tutte le donne, che ogni storia la mia, la tua, sia la storia di tutte, per questo racconto, perché ogni una parola che ci passiamo l’un l’altra, fin dall’inizio degli inizi, è la storia segreta delle donne che anche quando non avevano storia né spazio lasciavano cadere una parola, una poesia, una riga, un pianto, una preghiera. Il dovere che ho, che abbiamo, è raccontarci, perché le parole sono la nostra costellazione, la strada che rimane dopo di noi, eterne le emozioni e l’amore.
A volte sono in difficoltà nel parlare di bellezza e di amore, perché me li perdo ad ogni passo, perchè i sogni che avevo li ho persi, ma poi mi guardo intorno e vedo un volto di donna, anziana, giovane, madre, un volto e un gesto, una carezza, uno sguardo, un abbraccio e mi incanto per la fatica e il silenzio delle madri, per la rinuncia, la paura, le incapacità, le grandezze. Un maestro indiano ha detto che le donne sono trentasei volte più compassionevoli di un uomo. Forse è per questo che testarda non smetto di amare e di raccontare.

Delirio.NET : Che cosa rappresenta per te e per il tuo vissuto la scrittura?

G.B.: La scrittura è per me padre e madre, mi ha tenuto in vita. Ho iniziato a scrivere prestissimo, alle elementari già scrivevo favole racconti, poesie che spesso facevano il giro della scuola. Ero una bambina sola, parlavo poco, scrivevo tanto. Dopo la morte di mio padre poi ho quasi rinunciato a parlare, ma non a scrivere. Mia madre mi chiudeva le parole e l’amore così tutto quello che potevo fare era scrivere.
Quasi un dio la scrittura, un rito che mantiene la vita e la racconta e se non ci sono lettori, leggerà il cielo o un angelo che passa per caso.
E’ sempre stato così per me, un canto, un urlo, una preghiera, un filo che mi teneva e che mi tiene alla terra anche quando la fatica e il dolore bucavano il cuore, allora scrivevo e rimanevo viva.

Titolo: Donne
Autore: Ginevra Brandi
Anno: 2008
Editore: Graphe
Collana: Afrodite
Prezzo: 10 euro
e-mail autrice: ginevrabrandi@libero.it


Al centro esatto dello stupore

Una raccolta di versi e aforismi per la neonata PesaNerviPress curata da Carmine Mangone e Valentina Mosca. Ne parliamo con i due autori in un’intervista a due voci.

Delirio.NET : Qual è stata la gestazione e la nascita di Al centro esatto dello stupore?

Valentina: Questo libro non è nato con l’intenzione di essere un libro o di diventare tale. È stato più una conseguenza, il corpo di carta di una folgorante storia d’amore nata tra le pagine di due blog. E io, personalmente, ho fatto molta resistenza alla “pubblicazione”, mi piaceva pensare ai miei testi sciolti nella virtualità della rete, cosa che mi avrebbe sempre permesso di farli evaporare con un solo colpo di click. Oggi, invece, sono contenta di averli dati in pasto a carta e inchiostro e devo ringraziare Carmine per questo. Mi ha lavorato pazientemente ai fianchi finché non ho ceduto ed eccoci qui!
Carmine: Sì, tutto è nato poco più di un anno fa, quando io e Valentina ci siamo incrociati su Internet. Nel novembre 2006 ho lasciato un commento sul blog di una certa fubuki (www.tempestadineve.splinder.com), colpito dallo stile e dalla personalità che ne traspariva, non potendo certo immaginare che dopo appena due mesi saremmo finiti l’uno tra le braccia dell’altro facendo traboccare il nostro amore nella vita reale! Da lì abbiamo cominciato a indirizzarci e a pubblicare sui rispettivi blog decine di testi appassionati, alcuni dei quali molto “carnali”, e che in gran parte sono finiti in Al centro esatto dello stupore. Voglio poi sottolineare che il libro – pubblicato con licenza Creative Commons – non è reperibile attraverso il circuito commerciale, va quindi richiesto direttamente a noi (mangone.carmine@gmail.com) o alla neonata PesaNerviPress di Cristiana Formetta (pesanervipress.altervista.org).

Delirio.NET : Com'è stato collaborare per questa raccolta?

Valentina: Più che di collaborazione parlerei di com/penetrazione. Questi testi si sono sviluppati/avviluppati in un gioco di riflessi, tessuto di canto e controcanto per un amore tracimato dai monitor, che si è fatto corpo/carne/spazio di vita. I testi raccolti nella seconda sezione del libro “L’abisso fiorito” sono stati tutti scritti per Carmine in provocazione o risposta ai suoi. Ecco perché non trovo calzante la definizione di “collaborazione”, termine che mi suona stretto e inadeguato. L’amore non si crea collaborando, si sente e lo si agisce; almeno questo è quello che è accaduto a noi. Un felice incidente che ha stravolto le nostre forme consuete, direi.
Carmine: Beh, in effetti, parlare di “collaborazione” è improprio. Qui piuttosto si dovrebbe parlare di totale condivisione d’intenti, in un excursus testuale che è lo specchio fedele di un vero e proprio amour fou. Io e Valentina ormai ci apparteniamo – e la nostra poesia è l’esperienza di due intelligenze voluttuose che si sono bramate, riconosciute e infine unite in una logica amorosa che, se mi si passa la formula (non priva d’ironia), è oramai una sorta di fanatismo del cuore.

Delirio.NET : Come definiresti il tuo rapporto con la poesia?

Carmine: Uhm… È difficile sintetizzare in poche parole cosa intendiamo per poesia. Di certo non vogliamo che la nostra idea di poesia venga limitata al solo ambito letterario. Per noi la poesia è una pratica, un’esperienza, un’attitudine libertaria e amorosa nei riguardi del mondo, ma niente sentimentalismi, please, perché all’occorrenza la nostra poetica sa farsi anche strumento d’offesa contro chiunque possa ostacolare la nostra volontà d’amore, d’amicizia e…. vabbè, mi fermo qui, sennò comincio a deragliare [sorrido]. Aggiungo solo che chi volesse avere qualche elemento in più sull’argomento, potrebbe sempre andare a leggersi qualche testo sul mio blog (www.maldoror67.splinder.com) o su quello della Vale.
Valentina: Poesia è per me un certo modo di praticare e dare lingua/carne/anima al nostro stare nel mondo. Ha a che fare col taglio della visione, con una certa sinestesia tra occhio e cervello, è un'attitudine dell'anima che non si sceglie, si ha. La pratica la migliora, la rende esperta, navigata. Ma perchè esista, abbisogna di poggiare su una pratica poetica del vivere e su questo io e Carmine ci siamo sempre trovati d'accordo, pur dentro a tutte le nostre differenze.

Titolo: Al centro esatto dello stupore
Autore: Valentina Mosca, Carmine Mangone
Anno: 2007
Editore: PesaNerviPress
Collana: ControVersi
Prezzo: 8 euro


Alla frutta

Nato in Romania e cresciuto in Romagna, il giovane Samuel Bega si sente al cento per cento Romegnolo. Rumeno per etnia e romagnolo per temperamento, Samuel si ritrova alle prese con gli stessi problemi dei suoi coetanei, italiani e extracomunitari. Uscito dall’Università di Bologna con una inutile laurea in giurisprudenza Samuel deve fare i conti con le dure leggi del mondo del lavoro, dopo una lunga serie di impieghi rigorosamente precari finisce a sbarcare il lunario caricando e scaricando casse di mele e di pere dentro una cooperativa agricola, ma cerca il riscatto attraverso la letteratura. Se Samuel Bega ammazza il tempo sognando di diventare un giorno uno scrittore famoso sbaragliando la concorrenza, sembra però esserci qualcun’altro, intenzionato a fare altrettanto: un pericoloso serial killer, infatti, si aggira per le strade, armato di un coltello “Miracle Blade”, pronto a far fuori gli autori migliori sul mercato… ne parliamo con Catalin Florin Maggi.


Delirio.NET : Come nasce il tuo divertente romanzo Alla frutta?


C.F.M.: Il romanzo nasce dentro un magazzino di frutta in cui, per qualche mese (dopo la laurea in giurisprudenza a Bologna) ho fatto il bracciante agricolo. Per non deprimermi troppo là dentro ho deciso di ottimizzare il mio tempo osservando l'ambiente che mi circondava e immaginando di ambientarvi qualche storia divertente, che avrei scritto una volta trovato un lavoro più piacevole.
Quando ne sono uscito per lavorare come impiegato in un autonoleggio ho cominciato a scrivere il libro "Alla frutta", romanzando un pò la mia vicenda lavorativa. E adesso che ho cambiato lavoro di nuovo sto scrivendo un romanzo ambientato in un autonoleggio...

Delirio.NET : In base a che cosa hai scelto gli "autori da uccidere"?

C.F.M.: Sono tutti autori che mi piacciono molto, ci tengo a precisarlo. Più che gli autori in sè nel mio libro ho cercato di prendere gli alterego di Aldo Busi (Aldo Subi), Paolo Nori (Learco Ferrari) e Giulio Mozzi (il Giulio Mozzi che compariva nelle pagine del sito www.giuliomozzi.com) per poi creare dei personaggi miei: A.B., P.N. e G.M. Questi personaggi sono una terza cosa sia rispetto agli scrittori reali che ai loro alterego.
Ci sono altri scrittori italiani che mi piacciono molto (Antonio pennacchi e Gaetano cappelli, ad esempio) ma su di loro non disponevo della stessa mole di informazioni che avevo su Busi, Nori e Mozzi. Da poco ho scritto però un racconto intitolato G.L.M. , un omaggio letterario all'ottimo Gianluca Morozzi...

Delirio.NET : Quali sono i tuoi prossimi progetti di scrittura?

C.F.M.: Oltre a "alla frutta" ho già pronti nel cassetto altri tre romanzi e una raccolta di racconti. In mente ho altri tre romanzi. Di uno di questi, intitolato "rara avis" ho già scritto una cinquantina di pagine.
Si tratta di una trasposizione moderna delle Satire di giovenale. Però non rubatemi l'idea!

Titolo: Alla frutta
Autore: Catalin Florin Maggi
Anno: 2007
Editore: Eumeswil Edizioni
Collana: Rooms/Stanze
Prezzo: 13 euro


Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Puglia

Che cosa c’è in una guida insolita della Puglia? Al di là delle tradizioni, dei miti, delle storie che si raccontano da sempre a proposito di questo rettangolo di terra, il volume svela una serie di aspetti forse mai conosciuti del “tacco” dello stivale. Una Puglia diversa, avvincente, incantevole. Una Puglia insolita, raccontata con cura in questo libro, che ci promette un viaggio dei più straordinari e affascinanti in una terra che magari abbiamo sempre pensato di conoscere ma che si mostra, qui, policroma e caleidoscopica come mai avremmo osato immaginare. Ne parliamo con Antonella Lattanzi.

Delirio.NET : Una guida insolita alla Puglia: cosa la differenzia da una comune guida turistica?

A.L.: Una guida insolita è una guida alle curiosità, alle leggende, ai personaggi noti, alle feste e sagre, ai piaceri culinari, ai misteri, alla storia, ai miti di fondazione, all’etimologia, oltre che ai monumenti e alle informazioni turistiche su ogni centro della Puglia. Inoltre ci sono notizie generali, come i Parchi naturali, le aree protette, le zone di mare e quelle collinari, o indicazioni su orari e numeri telefonici dei musei, sul giorno del mercato settimanale e quant’altro. L’idea è quella di soddisfare le esigenze di un lettore che sia viaggiatore fisico e mentale, che abbia voglia di scoprire la Puglia, ogni paesino, ogni frazione della Puglia, dal punto di vista umano oltre che da quello turistico. L’idea è quella di un libro che si possa godere anche stando comodamente seduti in poltrona, viaggiando con la fantasia come faceva Sebastian, il piccolo protagonista de La storia infinita.

Delirio.NET : Sei andata alla ricerca di dati, leggende, notizie storiche dettagliatissime e complete: come hai raccolto il materiale e in quanto tempo hai stilato questo testo?

A.L.: Mi fai una domanda importante. La guida insolita della Puglia, infatti, è stata la mia croce e la mia delizia. Delizia perché è stato un lavoro talmente arricchente, talmente totale, che anch’io mentre lo scrivevo viaggiavo dentro i territori della regione in cui sono nata, croce perché raccogliere tutto il materiale che mi serviva è stato faticosissimo, e altrettanto è stato organizzarlo, rielaborarlo, farlo mio, trasformarlo in un libro. La ricerca è stata varia: avevo del materiale che mi veniva dal mio precedente saggio, ma è servito poco, perché la ricerca era diversa. Sono andata a rifornirmi, allora, dalle biblioteche regionali e comunali, mi sono servita dell’aiuto di chiunque lavorasse in questo campo, ho ricercato nelle piccole librerie di paese, ho preso appunti da internet, ho letto, cercato, viaggiato in lungo e in largo per tutta la Puglia, ho studiato, studiato, studiato. Questa è stata la cosa fondamentale: studiare e scrivere. Ci ho messo circa un anno e mezzo, ma in realtà non so nemmeno io come ce l’ho fatta.

Delirio.NET : Quali sono i tuoi prossimi progetti editoriali? Farai altro legato alla Puglia?

A.L.: Un romanzo. Per quanto riguarda la Puglia, non so ancora se scriverò altro in merito. Ci sto pensando, ma la cosa importante è che non voglio diventare una scrittrice di saggi pugliesi. Ho sempre amato scrivere negli stili più disparati – poesie, romanzi, racconti, saggi – e non ho mai avuto intenzione di specializzarmi in saggi, tanto meno in saggi di un unico tipo o su un unico soggetto. Questo è importante, ed è per questo che ora voglio dare spazio al mio romanzo. La Puglia, però, mi attira, e non è escluso che potrei scriverne ancora.

Titolo: Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Puglia
Autore: Antonella Lattanzi
Anno: 2007
Editore: Newton & Compton
Collana: Guide insolite
Prezzo: 20 euro


Una lingua sul cuore

Sullo sfondo di una Milano viziata e sessualmente attiva si muove Morena, una ragazza di ventitrè anni che studia all’Università e conduce una vita fatta di feste private, trasgressive ed esclusive, lontana dalla famiglia, da un padre distratto e da una madre in continua sfida con se stessa. Ogni volta che Morena chiude gli occhi, i ricordi la tormentano: un amore passato, tenero e pulito, di cui sente la lacerante mancanza. È il romanzo d’esordio di Carlotta De Melas a cui abbiamo fatto qualche domanda.

Delirio.NET : Una fotografia di una Milano esibizionista, tutta apparenza e poca sostanza: come hai creato il personaggio di Morena?

C.D.M.: Come spesso accade, quando si scrive, il personaggio principale prende vita da se, s’impone alla tua attenzione e non puoi far altro che osservarlo, vederlo muoversi,vestirsi, vivere. Fino al momento in cui la storia prende voce. E ci vuole tempo,pazienza e perseveranza perchè spesso i personaggi portano in una direzione e poi di colpo deviano. Di poco o di tanto. Non sanno nemmeno loro dove stanno andando.
Una specie di magia delirante che racconti su carta in ogni momento libero della giornata, tornandoci di continuo, obbligandoti a lavorare sul testo, sulle parole, sulle frasi e gioire quando tutti i fili slegati si riannodano.
Morena è “apparsa” dopo essermi trasferita a Milano e aver diviso l’appartamento con altre due ragazze, una delle quali viveva alcune delle situazioni che racconto nel libro, dai suoi racconti sorseggiando il caffé del pomeriggio si sono delineate molte delle sfumature che contestualizzano il testo.

Delirio.NET : Colpisce il contrasto luce/ombra delle situazioni, dato dall'alternanza di passato/presente: la struttura del romanzo è nata sin da subito così, o ci hai lavorato in un secondo momento?

C.D.M.: La struttura del testo che si legge nel libro è nata dopo l’ennesima scomposizione delle parti. Volevo creare un equilibrio fra luce e buio, uno spazio in cui si potesse capire il perché delle scelte di Morena, dove potesse apparire migliore, dove la sua storia non fosse solo una voragine autodistruttiva. Nel finale la luce e le ombre, il passato e il presente si uniscono, levando ogni interferenza.

Delirio.NET : Come ti sei accostata alla scrittura e quali sono i tuoi autori preferiti?

C.D.M.: Scrivere per me è indossare un amuleto. E’ quello che amo fare, con passione e impegno.
Ho iniziato da bambina leggendo moltissimo, ricordavo la felicità che provavo nel sfogliare un libro e sapere che dentro si nascondevano mondi paralleli, da questo nasceva il desiderio di farne parte, di creare anch’io qualcosa di simile. Ho iniziato a scrivere diari, lettere e racconti, il tutto con estrema giocosità.
Crescendo la scrittura è diventato uno strumento per liberarmi da quello che avevo dentro; gioie e dolori, fantasie e situazioni reali.
Ambisco a farlo il più a lungo possibile, per spiegarmi meglio cito Ludwig Wittgenstein: Forse, come alcuni amano sentirsi parlare, io amo sentirmi scrivere.
Leggo ancora moltissimo,qualche anno fa prediligevo i classici e tutti i libri di Oriana Fallacci. Attualmente leggo autori contemporanei, spesso giovani voci femminili come: Giovanna Giolla, Deborah Gambetta, Gemma Gaetani, Clara Nubile.
Le grandi autrici che non mi stanco di rileggere e sottolineare sono Margherite Duras,Silvia Plath, Anne Sexton, Alda Merini. Loro occupano il posto d’onore nella mia libreria.

Titolo: Una lingua sul cuore
Autore: Carlotta De Melas
Anno: 2008
Editore: Giraldi
Sito web: smagliature d’inchiostro
Prezzo: 12 euro


Europea

Nove percorsi narrativi tra le strade d'Europa scritti dai nove autori non esordienti, che porteranno il lettore a passeggiare con la mente tra le strade e le storie di un continente che non è più solo geografico, né politico, ma che diventa in questi racconti uno spazio narrativo, da vivere e reinventare grazie alle parole degli scrittori e alle interpretazioni grafiche del fumettista Stefano Landini che ha illustrato i percorsi coperti dagli autori come se si trattasse di nuove linee di metropolitana, da seguire per orientarsi in un'Europa nuova, che niente ha a che fare con quella delle cartine o dei trattati. Storie di città grandi e piccole, di un'Europa a volte vicinissima, a volte più lontana, ma sempre sentita, sempre presente. Ne parliamo col curatore Giuseppe Sofo.

Delirio.NET : Come nasce il progetto Europea?

G.S.: Il progetto nasce dal rapporto ormai lungo di collaborazione e di fiducia con Incontri Editrice che a Dicembre scorso mi ha chiesto se pensavo ci fossero voci giovani interessanti da mettere insieme attorno ad un tema comune per formare un vero e proprio gruppo e produrre qualcosa di qualità, che non fosse solo un assemblamento di autori, ma un progetto più vero, più corposo. Quando ho dovuto scegliere il tema ero negli Stati Uniti e quindi mi è venuto spontaneo pensare all'Europa che tutti gli autori, e viaggiatori, se è vero che "lo scrittore deve essere migrante", avevano conosciuto (e quindi raccontato), in modi diversi.

Delirio.NET : Che cosa ti ha guidato nella scelta degli autori?

G.S.: Si tratta di autori che avevo già letto ed apprezzato. Alcuni li conoscevo personalmente, altri no, uno di loro in realtà non l'ho ancora incontrato. Ma soprattutto erano persone che erano riuscite, tramite ciò che avevano scritto, a comunicarmi qualcosa. Che fosse un'atmosfera, uno stile, una forma o un concetto, tutti loro erano già riusciti a colpirmi con le loro parole. E anche questa volta non mi hanno sicuramente deluso.

Delirio.NET : Quali sono le finalità (consapevoli e non) di questa antologia?

G.S.: Abbiamo raccontato il viaggio e lo stiamo vivendo. perchè portare in giro Europea sta diventando un'occasione per conoscere altre città, altri luoghi, altre persone e parole (e chissà, magari in futuro, altre storie da raccontare). Abbiamo raccontato le nostre Europe (perchè non può essercene una sola) e le persone che incontriamo ci stanno raccontando le loro. L'ultima presentazione che abbiamo fatto, nel bellissimo Fusorari di Modena, è stata una delle cose più emozionanti a cui abbia partecipato. Uno alla volta ci sedevamo ai tavoli, andando a raccontare cosa avevamo fatto, ma soprattutto ascoltando cosa gli altri avevano da dirci. E così abbiamo scoperto il gruppo di ex-ragazze che 17 anni fa hanno girato l'Europa in Interrail o le liceali che sognano il primo viaggio da sole, magari in una capitale. Europea contiene nove storie, nove racconti, ma è stata in grado di crearne molte di più, nelle nostre teste e credo anche in quelle di chi ci ha letto.

Titolo: Europea
Curatore: Giuseppe Sofo
Anno: 2007
Editore: Incontri Editrice
Sito web: myspace.com/antologiaeuropea
Prezzo: 12 euro


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