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Heavenly Sword

- Delirio dal Mondo -


Heavenly Sword

Heavenly Sword, un grande titolo che ha accompagnato la nuova console Play Station 3 negli scaffali dei negozi proprio durante il lancio, a dir poco mondiale, del nuovo videogame targato Sony. Un successo preannunciato e come se non bastasse una bellissima serie animata ispirata al videogame omonimo scaricabile e guardabile direttamente online curata da Ben Hibon.

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Guarda Game(L)Over di Dicembre 2007 - Flash 8 - 550kbps

 

Parliamoci chiaro, il mix donna bella e letale funziona sempre, sia che si tratti di un libro, di un film o di un videogame. Se poi aggiungiamo una compagna di avventure simpatica ma un tantino squilibrata e un antagonista carico di ironia il successo è assicurato. Almeno in parte. Questa settimana vi parliamo di Heavenly Sword.

La bella Nariko è la figlia del capo di un clan di guerrieri preposti alla protezione di una mitica spada, la Heavenly Sword appunto. Tutto andrebbe bene se non fosse per il terribile Re Bohan che nella sua sete di potere vuole a tutti i costi ottenere la spada. Durante l’attacco al tempio da parte di Bohan, il capo clan Shen affida la spada a Nariko poco prima di essere fatto prigioniero dall’esercito nemico. Nariko, contro il volere degli altri membri del clan ma aiutata dalla sorellina adottiva Kai, decide di salvare il padre e, caduta in una trappola apparentemente senza via d’uscita, prende una terribile decisione: impugnare la Heavenly Sword per affrontare il nemico. Terribile perché la spada può essere impugnata solo da una divinità; se a brandirla è un essere umano, questa consumerà le sue energie vitali fino alla morte.
Siamo quindi al classico dei classici e proseguendo con il gioco la trama si mantiene su binari canonici del genere epico. Niente di innovativo quindi, ma per lo meno si esula dal clichè del guerriero forte e coraggioso e della donzella da salvare. Qui è la donzella ad essere forte e coraggiosa e al tempo stesso afflitta da dubbi e ripensamenti. E in questo gioco è la gentile donzella che mena.

Durante le ore di gioco (una ventina circa, soffermandosi a guardare gli splendidi paesaggi ma senza considerare la modalità inferno sbloccabile a gioco terminato) prenderemo il controllo di Nariko e in misura di poco minore di Kai. Le due ragazze hanno stili di gioco completamente differenti. Nariko ha a disposizione come arma unicamente la Heavenly Sword e deve farsela bastare. Il Team di sviluppo Ninja Theory ha pertanto deciso di dotarla di tre stili di combattimento differenti. Eseguendo le combo (ve ne sono numerose, differenti per i vari stili e sbloccabili con l’avanzamento nel gioco) premendo i tasti Quadrato e Triangolo si combatte in modalità veloce, assestando colpi veloci ma di media potenza. Tenendo premuto il tasto L1 si passa in modalità distanza, in cui Nariko fa roteare velocemente le spade per colpire i nemici ma con scarsa potenza, utile soprattutto per deviare le frecce o per scollarsi di dosso i nemici nelle situazioni caotiche. Con il tasto R1 invece lo spadone viene impugnato a due mani e si sferrano attacchi molto potenti, lenti ma in grado di far male anche ai nemici più corrazzati. Nariko ha anche a disposizione un counter che va riempiendosi man mano che si smazzuolano i poveri soldati di Bohan e che le permette di eseguire attacchi superstile premendo il tasto Cerchio. A conti fatti più che un combattimento sembra una danza, la protagonista si muove con estrema ma letale eleganza. Alcuni giocatori potranno trovarsi in difficoltà per la mancanza del salto; infatti Nariko rimane sempre con i piedi ben piantati per terra, salvo quando viene scaraventata in aria da un colpo nemico. E in quel caso ecco che entra in scena il pad con sensore di movimento. Agitando su e giù il Sixaxis mentre Nariko è in aria, la nostra eroina non solo si riprende velocemente, ma è in grado di sferrare un controattacco dall’alto.

L’implementazione del controller con sensore di movimento è però più ampia nelle sezioni in cui controlleremo Kai. Se infatti Nariko è sinonimo di combattimento corpo a corpo, Kai attacca dalla distanza con la sua balestra. Inclinando il pad, una volta scoccata la freccia potremmo correggere la traiettoria e indirizzarla nel punto esatto che volevamo colpire. Alcuni nemici ad esempio sono talmente ben protetti che possono essere colpiti solo alla testa, altre volte dovremmo far passare la nostra freccia su un braciere, in modo che prenda fuoco, per poi andare a colpire un barile di polvere da sparo e creare grossi danni. Se in un primo momento l’utilizzo del Sixaxis è quantomeno insolito, costringendoci ad adottare strane e scomode posizioni sulla poltrona di casa, con un po’ di pratica si rivela poi estremamente divertente. Ancor più intelligente è il fatto che, se proprio non ce la si fa, si può sempre disattivare il controllo e utilizzare la più pratica levetta analogica.

Premettiamo che il gioco ci è piaciuto nel suo insieme, anche se non privo di difetti. Non ci addentriamo volutamente in argomenti come tearing o frame rate perché pensiamo che il valore di questo game sia da ricercarsi nelle atmosfere e nella sapiente regia. Se come già detto l’impianto narrativo è canonico, la regia degli intermezzi filmati regala momenti indimenticabili. I numerosi filmati (forse troppi) sono stati realizzati grazie al motion capture di attori in carne ed ossa, realizzati negli studi della Weta. Vi dice qualcosa? Re Bohan ad esempio altri non è che Andy Serkins, il Gollum de il Signore degli Anelli. Le espressioni di viso ed occhi, il pathos dei movimenti e l’ottimo (finalmente!) doppiaggio in italiano rendono questi intermezzi veramente molto simili ad un film e soprattutto sono realizzati con lo stesso motore del gioco. A volte però si fa sentire la sensazione di assistere ad una vicenda, di guardare un film appunto, e che le parti giocate servano solo come intermezzo tra un filmato e l’altro, quando normalmente dovrebbe essere il contrario.
Per concludere ci auguriamo in futuro di poter vedere un seguito di questo gioco: aggiustando qualche difetto se ne potrebbe ricavare la killer application che PS3 aspetta da tempo.

   

Infine un assaggio della serie animata che si può gustare online sul sito ufficiale del gioco:

Heavenly Sword

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