 |
Danila Caputo
Nata a Napoli nel 1981, Dany Caputo si è laureata in lingue e letterature straniere nel 2005. Grazie alla sua laurea, Dany ha potuto contattare ed essere contattata da artisti e creativi da tutto il mondo, per scambiare idee, opinioni e consigli. Nel corso degli anni (e soprattutto nel 2006) si sono susseguite numerosissime collaborazioni con gruppi musicali, modelle, giornali di tutto il mondo e agenzie di pubblicità e comunicazione. Dany si racconta e mostra il suo lavoro a Delirio.NET.
Leggi tutto
Delirio.NET : Come nasce la tua passione per la fotografia e quali sono le tue prime esperienze nel campo?
Sono sempre stata una creatura estremamente sensibile, sin da quando ero piccola. Tutto quello che mi succede mi entra dentro con una forza inaudita e la fotografia rappresenta il modo per elaborare gioie, dolori, ansie e paure. Da piccola vedevo mio padre girare con una Olympus OM10 che trattava come se fosse un gioiello prezioso e allora decisi che volevo fare anch'io qualche foto. Li costrinsi a comprarmi una macchina fotografica quando ero ancora giovanissima e scattavo di continuo. Ero molto tormentata, non mi sentivo capita dai miei coetanei e quindi facevo foto per fissare in qualche modo i momenti felici sulla carta fotografica. Volevo fermare il tempo ogni volta che mi divertivo o che mi sentivo felice, perchè così quando la tristezza avesse preso il sopravvento, io avrei saputo combatterla. Da allora non ho mai smesso. La prima modella ad essersi fidata di me è stata l'inglese Vikky, che è venuta qui a Napoli per farsi fotografare. Ero nervosissima, avevo paura di sbagliare e rovinare tutto. Invece ancora oggi quel set di foto di danza riceve consensi e complimenti da tutto il mondo. Grazie, Vikky!
Delirio.NET : I tuoi interessi esterni alla fotografia ti aiutano nel tuo lavoro?
Certo che si! Adoro leggere, per esempio, e le mie letture sono sempre fonte di grande ispirazione. Sono una grande fan di Laurell K.Hamilton e della sua Anita Blake, di Stephenie Meyer e dei suoi vampiri e licantropi, di Stephen King e dei suoi libri allucinanti, di Marion Zimmer Bradley e della sua saga di Avalon... e poi adoro la musica, senza la quale non saprei vivere. Anche i versi di una canzone possono ispirarmi. E mi piace la scrittura creativa, già verso i 10 anni scrivevo fiabe e storie per gli altri bambini, mi pento moltissimo di aver dedicato sempre meno e meno tempo a questa passione, però purtroppo il fuoco sacro della scrittura va alimentato di continuo, necessita di moltissime attenzioni e tempo del quale al momento non dispongo. Un'altra cosa che adoro è il cinema... e la storia. Quando queste due cose si combinano a volte non dormo nemmeno, perchè ho bisogno di sfogare la mia creatività e tutte le idee che mi vengono durante la visione del film. Ad esempio King Arthur, Il Gladiatore e Troy. La lista sarebbe lunghissima, ma purtroppo non ho ancora trovato lo scenario e le modelle adatte per certi progetti.
Delirio.NET : Colpisce la tua sapienza nel ritrarre la femminilità misteriosa e sensuale: come scegli i tuoi soggetti?
Di solito non mi lascio influenzare dai canoni di bellezza comuni. Oggi per esempio sono molto di moda le modelle efebiche e con un determinato tipo di tratti somatici. Per me invece anche una modella con forme molto più morbide può essere molto bella. Secondo il mio modesto parere, una modella per essere bella in una foto deve "funzionare", deve sapersi muovere davanti all'obiettivo, deve attirare gli sguardi, rendersi interessante e riuscire a suscitare emozioni in chi guarda le sue foto. Posso dire di aver scattato con donne che nella vita di tutti i giorni potrebbero sembrare poco interessanti, a volte anche "brutte" (sempre in base ai canoni moderni di bellezza), però poi davanti alla macchina fotografica si sono trasformate, si sono fidate di me e per una volta si sono lasciate andare. Questa per me è la soddisfazione più grande. Forse le qualità più necessarie che cerco nei soggetti che voglio ritrarre sono due: la capacità di fidarsi di me e delle mie scelte, e il saper stare davanti alla mia macchina fotografica. Per quanto riguarda il primo punto, purtroppo non tutti ci riescono, molte, troppe modelle sono innamorate della propria immagine, insistono nel farsi fotografare solo in determinate pose che secondo loro ne esaltano la bellezza e non vogliono che il fotografo si intrometta. Per quanto riguarda il secondo, invece, vorrei qui sottolineare che non è per niente facile farsi fotografare. Ci vuole coraggio, voglia di mettersi in gioco e bisogna anche essere molto sicuri di sè. Ma forse anche qui si ritorna al punto uno: senza fiducia non si arriva da nessuna parte e non si lavora mai bene.
Delirio.NET : L’immaginario dark, punk e gotico fa parte della tua ricerca: cosa trovi stimolante in questi mondi?
L'oscurità mi ha sempre attratta, forse anche per via delle mie letture. Mi piace il mondo dei vampiri e anche certi modelli di donna, come ad esempio Aeon Flux portata sullo schermo da Charlize Theron, oppure Alice nella serie Resident Evil interpretata da Milla Jovovich, la Selene (Underworld) di Kate Beckinsale. Trovo questi mondi infinitamente più interessanti rispetto alle foto patinate di modelle da copertina che non mi dicono ormai più niente. Il mondo dark, quello gotico e punk aprono tutta una serie di possibilità, di scenari, raccontano vere e proprie storie. Io per esempio mi soffermo molto a studiare la reazione di chi osserva le fotografie. Posso dire per esperienza personale che l'osservatore sembra quasi essersi abituato a vedere un certo tipo di foto fashion e glamour, mentre risulta molto più interessato a fotografie "diverse", soprattutto gothic e dark. Secondo me è perché quei mondi misteriosi evocano tutta una serie di sogni e forse anche incubi, sulla quale i fotografi si soffermano poco.
Delirio.NET : Glamour e calendari: cosa ci racconti di queste esperienze?
Il glamour, se ritrae una modella interessante e, magari, un concetto innovativo, mi piace sempre. Non ho una vera e propria esperienza di calendari, magari sexy, come molti potrebbero aspettarsi. Non mi hanno mai interessata. Ho pubblicato sempre e solo calendari che racchiudessero il meglio delle mie foto di un anno in questione ma non ho mai organizzato una sessione fotografica, magari sexy, solo per un calendario. Certo, mi è stato chiesto e, a meno che non si trattasse di calendari privati (magari da regalare al fidanzato, e solo facendo foto di un certo livello), ho sempre rifiutato. Purtroppo ancora una volta devo tornare sul fatto che gli stereotipi di bellezza oggi sul mercato non mi ispirano, ma gli unici calendari che vendono e dei quali si parla sono quelli di nudo o comunque molto sexy, con un determinato tipo di bellezza che ispira determinati pensieri. Non fa per me. Io preferisco, per fare un esempio, una campagna di foto come quella delle "Bad Girls" della Breil. Quella si che è innovativa e interessante!
Delirio.NET : Ti sei autoritratta in una serie di fotografie: che differenza trovi tra Dany solo fotografa, e Dany fotografa e modella insieme?
Beh innanzitutto chiariamo che il ritrarmi in foto per me ha sempre rappresentato una vera e propria terapia. Sono una persona molto insicura sul mio aspetto e quindi ho iniziato quasi per gioco. All'epoca nessuna modella credeva in me abbastanza (e si ritorna al discorso fiducia) da farsi fotografare, così la mia unica possibilità per dimostrare al mondo che avevo anch'io qualcosa da dire era di fotografarmi da sola. E probabilmente ha funzionato perchè ancora oggi in America per esempio spopolano le mie foto, che vendono molto di più di quelle delle mie modelle. La differenza tra la Dany fotografa e la Dany fotografa/modella è, forse, che quando sono davanti all'obiettivo riesco ad esprimere emozioni profonde, che non saprei nemmeno spiegare a una modella "estranea". Quindi riesco a rappresentare al meglio quello che ho dentro, determinate emozioni, paure e desideri, perchè li provo sulla mia pelle. E' una terapia, appunto. Come potrei spiegare a qualcun altro cosa esprimere se io per prima a volte non so dare un nome a determinate emozioni?
Delirio.NET : I tuoi prossimi progetti? Puoi anticipare qualcosa?
Diciamo che vivo alla giornata e che, a meno che non sia assolutamente necessario, non pianifico le cose con troppo anticipo. Cavalco l'onda dell'ispirazione del momento. Posso dire di sicuro che mi piacerebbe organizzare qualche sessione con dei cavalli, magari una in un circo e forse una che segua un tema medievale, con tanto di spade e location apposita... però bisognerebbe trovare le modelle giuste per questo e, in un posto come Napoli, non è per niente facile.
Crimson Rose: Danila Caputo Online Portfolio



Immagini appartenenti a Danila Caputo
|
 |