 |
Acquisti online
|
 |
 |
Eliselle
"Ecstasy Love."
Eumeswil Edizioni
|
 |
 |
Links
|
 |
 |
Google AdSense
|
 |
|
 |
La nuova rassegna letteraria di Delirio.NET
|
 |
 |
La nuova rassegna letteraria di Delirio.NET
Come ormai nelle migliori tradizioni, ecco una nuova puntata della rassegna letteraria dedicata a piccoli e grandi libri che non possono passare inosservati: Nodo al Pettine, Non sai che t’aspetta, uomo!, Il Pensiero della Carne, Nulla è per sempre, POPPERs e Crepe Imperfette. Raccontati attraverso le parole dei loro stessi autori, con tre-domande-tre a loro disposizione. Delirio.NET vi augura di trovare qualcosa per cui valga la pena fare un salto in libreria.
Leggi tutto
Nodo al pettine
Dietro la vetrina di un parrucchiere di Vercelli si nasconde un acuto osservatore dell'umanità, pronto a cogliere pregi e difetti del mondo circostante con intelligenza, ironia e autoironia. Paradossali vicende quotidiane, personaggi così improbabili da sembrare finti, ma che in realtà sono verissimi, si avvicendano tra colpi di forbice e aliti di phon. Nata sul 2002 come rubrica su Internet e divenuta rapidamente oggetto di reading e spettacoli, questa singolare raccolta di storie di cui l'autore è al tempo stesso protagonista, testimone e narratore rappresenta un riuscito esperimento di romanzo a collage, sorretto da una pregevole qualità letteraria. Gianluca Mercadante, già ospite di Delirio.NET per il suo recente Il Banco dei Somari, risponde a qualche curiosità (legittima).
Delirio.NET : Una strana fauna si aggira nei saloni dei parrucchieri: la tua ricetta di sopravvivenza è solamente l'ironia, o c'è dell'altro?
Gianluca M.: L'ironia (e l'autoironia soprattutto) aiutano abbastanza a evitare la pazzia che prima o poi comporta lavorare a contatto con la gente, con gente di ogni tipo. Immagino che il mio analista a questo punto direbbe che soffro di "complesso di superiorità". La scrittura permette un certo distacco da ciò che si racconta, perfino quando scrivi un diario. Le cose te le spieghi. Io mi spiego la gente. Non mi pongo al di sopra di nessuno, cerco soltanto di capire alcuni comportamenti che mi disturbano. Il fatto di dipendere da quante persone entrano nel negozio, pena il fallimento economico (prospettiva ben poco allegra, ammetterai), porta a tenere la bocca chiusa spesso e mal volentieri. Accettare per esempio che una signora di ottanta e passa anni creda seriamente di aver adottato Gesù Cristo e, contemporaneamente, pronunci frasi di un razzismo tale che al suo confronto Mussolini sarebbe potuto diventare presidente onorario dell'UNICEF... beh, non è facile. Una ricetta? Faccio il parrucchiere, ahimé, non il dottore. Alla prossima seduta con Freud, gliela chiederò.
Delirio.NET : Ritratti, situazioni a volte deliranti, grottesche, riflessioni acute e taglienti: credi che ti abbia aiutato la tua professione, per capire meglio e sezionare la realtà, o l'analisi sarcastica fa parte comunque di te a prescindere?
Gianluca M.: La realtà secondo me non va sezionata, ma vissuta. Possibilmente, senza pregiudizi. Nel momento in cui, scrivendo, decido per ragioni diverse di prendere a campione una situazione, una persona reale, una forma di ragionamento, ecco allora che tutto questo diventa materia, una volta sulla pagina. E anche qui non c'è una sezione, semmai c'è invece una selezione della realtà raccontata. Quindi, ancora, non una selezione della verità, ma una selezione della fiction che quella verità è ormai diventata. In questo particolare gioco, essere ironico mi piace, ma se un tale aspetto della mia personalità è emerso in "Nodo al Pettine" è perché il libro parla innanzitutto di un lavoro, il lavoro che io svolgo tutti i giorni da sedici anni all'incirca. Se già in un romanzo è facile che alcuni dettagli caratteriali di un autore affiorino in superficie, figurati quanto la stessa cosa avvenga in un libro praticamente autobiografico. In maniera consapevole, sì, ma in un certo senso anche un pochino automatica.
Delirio.NET : Ricevute già lamentele dalle clienti per le descrizioni più cattive, o no?
Gianluca M.: Purtroppo un paio di clienti descritte nel libro, e mi riferisco alle protagoniste delle descrizioni per l'appunto più ciniche, sono nel frattempo passate a miglior vita. Possiamo rimandare la mia risposta da qui a... facciamo un anno? Se mi rompo una gamba, divento allergico alle secrezioni vaginali, o mi appassiono a "Beautiful", forse è perché qualcuno dall'alto non ha apprezzato...
Titolo: Nodo al pettine - Confessioni di un "parrucchiere anarchico" Autore: Gianluca Mercadante (Illustrazioni di Manuela Lupis) Anno: 2006 Editore: Alacràn Edizioni Collana: Le Storie Prezzo: 12,80 euro
Non sai che t’aspetta, uomo!
È inevitabile: ci cadono praticamente tutti. Perché i figli sono come la droga pesante: roba stupefacente, che ti sconvolge. Come la droga, pensi di governare la cosa, ma sarà la cosa a governare te. Come la droga, danno assuefazione e giungi spesso ad aumentarne le dosi. Come la droga, costano vagoni di quattrini e c'è chi si vende l'argenteria e gli anelli di nonna. Come la droga, finisci a parlare solo di quello con gente che parla solo di quello. Inutile raccontarsela: questa è la realtà. Dall'annunciazione alla ginnastica preparto, dalla mutazione della femmina a quella del maschio, dagli oggetti feticcio fino alle vacanze (ma de che?) e oltre, questo libro si propone di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. L’autore è il mitico Stefano Disegni.
Delirio.NET : Un titolo che è tutto un programma: puro sadismo, terrorismo psicologico o dura realtà rispondente all'antico messaggio "uomo-avvisato-mezzo-salvato"?
Stefano D.: La terza che hai detto. Uomo mezzo salvato non certo dai figli che sono una gran bella cosa, ma dal fare figli senza sapere quanto costano in termini di sacrifici fisici, psichici ed economici. La retorica sull'argomento è ampia, truffaldina e un po' cattolica. E soprattutto la figura dei ppà viene sempre dopo quella delle mamme. Anche la vita degli uomini cambia, eccome. E purtroppo spesso, non è la regola, ma quasi, cambiano pure le donne che, massacrate a loro volta dalla fatica, indovina a chi la fanno scontare...Non è terrorismo, è avvertenza prima dell'uso.
Delirio.NET : Quanto tempo hai impiegato per scrivere questa sofferta opera magna sulla paternità?
Stefano D.: Ci ho messo cinque anni. Non perché non mi fosse tutto chiaro subito, dal momento in cui cominci a comprare corredini capisci l'aria che tira, ma perché il mio lavoro non mi consentiva di andare veloce come avrei voluto e ho dovuto fare lunghe pause. Poi mi sono deciso a stringere, prima di diventare nonno.
Delirio.NET : Conosci qualcuno che abbia veramente seguito una sana filosofia di paternità (o maternità davvero consapevole, qualcuno per cui la lettura di questo libro sia un optional?
Stefano D.: Sinceramente no. Paternità e maternità si imparano strada facendo, sbagliando spesso, facendo tesoro degli sbagli che sono stati fatti con noi quando eravamo piccoli, almeno per me è andata così. Certo uno sforzo va fatto, da parte di tutti e due. Vero che le donne sono quelle che affrontano lo sforzo più grosso, ma anche una vita maschile rivoluzionata e gettata all'aria, per scelta o per forza, va considerata con comprensione, cosa che spesso le nostre compagne dimenticano, finendo a attaccarti a testa bassa appena torni a casa. Ci vuole molta, molta complicità. E anche la capacità di ridersi addosso guardando... come siamo ridotti tutti e due!! La filosofia del libro è “I figli sono un film bellissimo, ma il biglietto costa tanto”. Io ho raccontato agli uomini il loro biglietto, a loro decidere se entrare al cinema!
Titolo: Non sai che t’aspetta, uomo! Per una paternità davvero consapevole Autore: Stefano Disegni Anno: 2006 Editore: Piemme Collana: Saggi Prezzo: 12,90 euro
Il Pensiero della Carne
Si respira sofferenza e oscurità, rabbia e coscienza dei limiti dell’esistenza, leggendo i versi raccolti ne Il Pensiero della Carne. La silloge di poesie ruota attorno al concetto di carne, che viene sviscerato dal poeta ligure nelle due accezioni del termine: il lato prettamente edonista e quello, di contro, spirituale del termine, scandendo così le fasi di crescita dell’individuo, dal primo momento di difficoltà - inerme e ‘nudo’ di fronte alla vita - , passando quindi alla fase intermedia e necessaria della scoperta e consapevolezza della coscienza, che tende e sfocia infine all’ultimo definitivo passaggio, quel Nirvana meta agognata da tutti, archè delle nostre esistenze.Un consiglio: prendete una lattina di birra o un bicchiere di vino, aprite la finestra in modo da udire il rumore della pioggia o il brusio silenzioso del sole, e cominciate a leggere. E non abbiate il timore di incontrare immagini forti. (Dell’Olio Francesco)
Delirio.NET : La tua raccolta ruota attorno al concetto di carne. Puoi spiegare questa scelta?
Alessandro I.: La scelta è stata fatta cercando di sviscerare da questa semplice parola differenti significati. La carne e il pensiero, due parole che si rincorrono e che, allo stesso tempo, vanno di pari passo. Possono dar vita a differenti interpretazioni, quelle che più "incarnano" l'opera sono legate al concetto di carnalità più primordiale, la sessualità più animalesca, per intenderci. In secondo luogo al pensiero umano, inteso, per l'appunto, come uomo fatto di semplice carne (quindi inerme e pieno di domande...).
Delirio.NET : Come hai iniziato a scrivere, e soprattutto, come hai iniziato a fare poesia?
Alessandro I.: Suppongo un pò come tutti. Alcuni si avvicinano al disegno, alla fotografia, nel mio caso l'unico modo per sfogare le mie insicurezze o le mie gioie era, ed è, la carta. Fissare il tutto senza uno schema ben preciso, quasi come un conato di parole ed emozioni privo di briglie è l'unico modo per rendere eterni certi momenti della mia vita.
Delirio.NET : Quanto tempo hai impiegato a organizzare la raccolta, e quanto labor limae c'è dietro?
Alessandro I.: La raccolta in questione è la mia seconda pubblicazione dopo il mio esordio con "Conati di Coscienza". Diciamo che in questi tre anni, l'attuale opera, ha subito un discreto lavoro di limatura stilistica risultando sicuramente più maturo e completo rispetto a quello precedente. Per fare questo ho cercato di dividere la raccolta in base al filo conduttore dei miei sentimenti, ricreando così tre capitoli principali che ben si amalgamano tra loro e nella finalità stessa dell'opera.
Titolo: Il Pensiero della Carne Autore: Alessandro Iotti Anno: 2006 Editore: Il Foglio Collana: Autori Contemporanei Prezzo: 8 euro
Nulla è per sempre
Finire, trapassare, spirare, sparire: e raccontarlo con lucidità, parole graffianti e voci rabbiose. Questo quello che hanno provato a fare le penne irriverenti di 59 giovani scrittori italiani che giocano con la morte nelle pagine di Nulla è per sempre – 59 ultimi respiri. Un'antologia di racconti forti, 59 scrittori che affrontano il tema della morte da tutti i punti di vista possibili. Parlare di morte e farlo in modi diversi. Questo quello che hanno provato a fare cinquantanove scrittori diversi. Giocando con le parole e con i contenuti, con storie reali e inventate. Una raccolta di pensieri che gravita intorno ad un mondo fondamentale, la vita, e sulla sua indiscutibile fine, attraverso lo sguardo crudo di una generazione di scrittori giovani e disincantati. Ce ne parla la curatrice Flavia Piccinni.
Delirio.NET : Perché un'antologia, perché tanti scrittori esordienti, e come ti è venuta l'idea?
Flavia P.: Credo che sia semplice, troppo semplice, investire sui grandi nomi; che le vere scommesse siano gli scrittori emergenti. Quelli che ancora non hanno incontrato il successo ma che presto lo conosceranno. Ecco, tutti gli autori che parlano nell'antologia, fatta eccezione per nomi molto noti - come per esempio Andrea Bocconi e Cosimo Argentina - scrivono e lo fanno come dei professionisti. Volevo una raccolta diversa, variegata, con ragazzi giovani e meno giovani. Volevo dare, e grazie alla Perrone che ha creduto nel progetto spero di esserci riuscita, idea di cosa sia per chi scrive e, sopratutto pensa, la morte.
Delirio.NET : Il libro è diviso a "settori": c'è un disegno a monte, o è una classificazione a posteriori, dovuta alla valutazione delle differenze tra scrittori e loro racconti?
Flavia P.: Nulla è nata come una scommessa. Una scommessa con la narrazione, le storie, il potere di raccontare. E così si è sviluppata. Inizialmente la divisione era parziale mentre poi, man mano che la raccolta si alimentava e nutriva, le parole dei racconti si sono divise e hanno raggiunto delle piccole unioni: le cinque sezioni che formano Nulla - suicidi, omicidi, incidenti, conclusi, inconclusi. Le pillole (racconti dalle nove alle trenta parole), che chiudono l'antologia, credo siano poi un elemento divertente e un pò provocatorio. Un modo di far capire che, anche con poche parole, si può dire tanto.
Delirio.NET : Ultimo perché: come mai la morte? Perché tema universale che non va mai fuori moda, o altro?
Flavia P.: Credo che tutti, in particolare chi scrive, abbia delle ossessioni ben marcate. Le mie ossessioni, come il pane e le uova di Dalì, sono il fumo e la morte. Ossessioni che grande spazio hanno nel mio primo romanzo, di prossima uscita. In questo caso ho voluto proprio costruire un mondo su questa mia ossessione. Un mondo dove gli abitanti sono 59, compagni che condividono interpretazioni e pensieri. Mille considerazioni. Nulla ruota proprio intorno ai mille modi di esistere, di cessare di esistere. Credo che la moda e il tema universale passino in secondo piano, scompaiano, in questo caso, per me. Nulla è il ritratto di un'ossessione, fortunatamente non solo mia.
Titolo: Nulla è per sempre – 59 ultimi respiri Autore: Autori vari Anno: 2006 Editore: Giulio Perrone Editore Collana: L’Antologica Prezzo: 15 euro
POPPERs "Ho sgranocchiato popcorn. Mangiato grattacieli di Cheese-Burghers. Container di Chewingun. Fumato chilometri di sigarette. Bevuto ettolitri di Coca-Cola. Interi Laghi di Loch Ness di birra, con dentro il mostro. Ho giocato con bambole bionde tutte uguali." POPPERs nasce come una sorta di scrittura automatica, sensitiva e allo stesso tempo nonsensica, alla cui base sta l’esorcismo di un grande malessere esistenziale, un forte malcontento su un mondo confuso da decifrare. POPPERs è una lucida ricostruzione generazionale che si sviluppa inconsciamente tramite l’arte; a tratti ‘usata’, citata, raccolta, alterata, resa popolare, pop. Ce ne parla l'autore, Luca Mainini.
Delirio.NET : POPPERs è il romanzo delle tre D: decadenza, dipendenza, disillusione. Perché questa scelta, e perché raccontarla come hai fatto tu?
Luca M.: È la formula estrema con cui ho osservato un mondo estremo. Ho raccontato segreti inenarrabili con l’accessibilità di uno zapping televisivo. L’amore ha la stessa dolcezza e lo stesso squallore della pornografia, e viceversa. Leggere la sofferenza, la malinconia di una generazione come incollati davanti alla tv durante uno spot.
Delirio.NET : Nella prefazione, la Maestrello scrive: "Ci vuole coraggio a pubblicare qualcosa di strano". Ma andiamo a monte: quanto coraggio ci vuole per scrivere qualcosa di strano?
Luca M.: Non sono io ad aver deciso di scrivere qualcosa di strano. Avverto il mio libro come una consuetudine del mio fisico, un dolore psicosomatico che mi appartiene. È come maneggiare uno dei miei organi vitali e sfogliarlo. Scrivere un libro come POPPERs significa avvicinarsi molto alla consapevolezza. Significa rischiare in prima persona, sulla propria pelle.
Delirio.NET : Nel tuo libro si mischiano cinema, musica, firme, droghe, tv, favole, cibo, sesso, feticismi. Tutto ciò che descrive una generazione. Ci spieghi la genesi di POPPERs?
Luca M.: La generazione raccontata da POPPERs è molto femminile, molto effeminata. È una generazione esasperata, cresciuta sola in balia di metropoli alienanti. Sono bambolette narcisiste e illuminate, che si decolorano l’anima, che si lasciano dilaniare dai vizi e dall’ozio, che non riescono a prendere sonno, che si vendono, che graffiano la vita con le unghie smaltate, che hanno perso contatto con la realtà. Sono vittime consenzienti della moda, della magrezza, della televisione, del cinema, dei farmaci. Vivono per estremi. Si buttano nello strapiombo della loro vita vestite all’ultimo grido, con una sigaretta tra le labbra. Soffrono e sono bellissime, sono volgari, dolci, sono promiscue, profane e dissacranti.
Titolo: POPPERs Autore: Luca Mainini Anno: 2006 Editore: Prospettiva Editrice Collana: On the road Prezzo: 10 euro
Crepe imperfette
Un esordio su carta per il giovane scrittore Andrea Renaldi, conosciuto sul web attraverso diversi siti di scrittura creativa, come Buffoni Maledetti e Unpoeta.com. Un'antologia che raccoglie la sua produzione di poesie e racconti.
Delirio.NET : Crepe imperfette: ci spieghi il titolo della tua opera?
Andrea R.: È un’associazione tra la “crepa” negativa e “l’imperfezione” come forma positiva, che ne altera la forza mutandola e rallentandola. La soggettività delle nostre azioni relazionandoci al bene-male/buono-cattivo in un punto d’incontro intangibile dove diventano indistinguibili. Dove non c’è positività o negatività, ma l’insieme.
Delirio.NET : Come hai iniziato a scrivere poesie e racconti, e come sei arrivato al web?
Andrea R.: Penso come tutti, usando la penna al posto della lingua. Usando la scrittura come sostituto della voce. Poi di colpo, senza motivo, senti il bisogno di ampliare gli occhi sulle tue parole e di ricercarne un eventuale valore confrontandoti e conoscendo persone con la facilità con cui solo il web ti può permettere. Uno strumento diretto e veloce che ti permette visibilità, critiche e consigli.
Delirio.NET : Dal web alla carta stampata: come hai vissuto il salto e che brividi ti dà questa pubblicazione?
Andrea R.: Più che un salto mi sembra un affacciarsi timidamente, quasi a chiedere permesso… È una grande soddisfazione personale che resterà immutata nei ricordi. Ti dona una forte autostima anche se si è semplici autori emergenti. Il brivido più grande per ora è stato sicuramente ricevere una lettera con la frase: “riteniamo i suoi scritti meritevoli di pubblicazione…”
Titolo: Crepe Imperfette Autore: Andrea Renaldi Anno: 2006 Editore: Montedit Collana: I gelsi Prezzo: 9,50 euro
|
 |
 |
|
 |
|
 |
Mailing List
|
 |
 |
Resta aggiornato con la mailing list di Delirio.NET.
E' gratis e basta un indirizzo e-mail funzionante.
Iscriviti ora!
|
 |
 |
Google AdSense
|
 |
 |
Banners
|
 |
 |
Admin Panel
|
 |
 |
Contatti
|
 |
 |
Joe
Eliselle
Fulvio
Simone C.
Chiara B.
Daniele Pelliccia
|
 |
 |
Google AdSense
|
 |
|