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Hayao Miyazaki e il Castello di Howl

- Cartoons -


Il Castello Errante di Howl

E' in arrivo nelle sale italiane il 9 Settembre il Castello Errante di Howl, l'ultimo, attesissimo lungometraggio animato del premio Oscar Hayao Miyazaki. Una nuova storia fantastica, dove la protagonista Sophie viene trasformata da una maledizione in una novantenne rugosa e deve trovare il modo di tornare normale. Per questo cerca il mago di Howl, ma non è facile impresa dato che costui vive in un castello errante. Chi c'è dietro questo cartoon, e chi è l'autore Hayao Miyazaki? Delirio.NET dedica una retrospettiva al grande animator.

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Hayao Miyazaki nasce a Tokyo, nel 1941. Dopo essersi laureato nel 1963 all’Università di Gakushuin in Scienze Politiche ed Economiche, è entrato a far parte della Toei Animation Company.
Regista, sceneggiatore, animatore e produttore è uno dei più celebri creatori dell'animazione Giapponese.
In Italia raggiunge la notorietà del grande pubblico con i suoi ultimi lungometraggi; “La Principessa Mononoke” e “La Città Incantata”.
Tutte le sue opere, se osservate in dettaglio, presentano caratteristiche similari sia a livello di contenuti che di tecnica.
La dinamicità è sicuramente una di queste. Ogni suo personaggio, ogni sua scena da allo spettatore un enorme senso di velocità e fluidità cosa che difficilmente si riscontra in modo così preponderante in altre opere provenienti da autori del Sol Levante.
Questa dinamicità la si vede palesemente nelle scene di volo dove, macchine volanti particolarissime e splendide, mettono in mostra la bravura degli animatori dello studio Ghibli e dello stesso Miyazaki.
La “mania” per le macchine volanti, che l’autore ci propone nei suoi lungometraggi più famosi, è probabilmente dovuto al fatto di esser cresciuto a pieno contatto con gli aeroplani; infatti il padre era dirigente nella fabbrica di aerei di famiglia.
I paesaggi, che fanno da ambientazione alle avventure dei suoi personaggi, sono così colorati ed eterei nella loro realtà che trascinano la mente dell'osservatore lontano dal mondo grigio e monotono in cui normalmente vive. Per ottenere questi effetti, Myazaki, fa uso nei suoi lavori della computer grafic che riesce a fondere magistralmente col tradizionale lavoro di animazione.
Tutti i suoi personaggi sono complessi e splendidamente caratterizzati.
I suoi protagonisti sono sempre giovani adolescenti, ancora incontaminati dalle consapevolezze spesso errate degli adulti e completamente immersi nei loro sogni. Questo tipo di personaggio è l'unico che in effetti potrebbe entrare e godere pienamente dei mondi creati da Miyazaki.
Le sue storie parlano sempre di uomini e spirirti. Dell’interazione fra il mondo materiale e quello spirituale.
Molto spesso gli antichi spiriti che rappresenta sono materializzazioni della natura; della terra stessa.
Il mondo spirituale per l'autore è molto importante quasi più di quello reale e materiale è questa è una delle componenti vincenti dei suoi lavori. Ogni suo lungometraggio è un appello al mondo. Un appello fatto all’umanità che si sta dimenticando della natura e della profondità della vita. Se vogliamo, questo messaggio può essere interpretato come una silente ribellione all'avanzamento incontrollato della tecnologia.
Nelle opere di Miyazaki non ci sono personaggi cattivi e non esiste una vera diversificazione tra bene e male. Si può dire che la neutralità guida tutti i vari personaggi. Nella “Principessa Mononoke” l'unica vera entità malvagia è la tecnologia; anche lo spirito del Grande Cinghiale diviene malvagio a causa dell'acciaio di un proiettile che ne avvelena il sangue. La tecnologia, in un certo senso, è l'unico nemico del maestro Miyazaki. Questo aspetto lo si può notare anche nella “Città Incantata” dove lo spirito del cattivo odore non è altro che un fiume “incattivito” dai rifiuti che gli uomini hanno scaricato nelle sue acque.
Myazaki con le sue opere, che per molti non sono altre che “storie per bambini”, oltre a trasmetterci sensazioni splendide e intense che colpiscono dritte al cuore vuole rammentarci di non dimenticare da dove veniamo e che infondo la natura e la spiritualità sono una parte preponderante del nostro essere umani.

Lungometraggi Cinematografici

1979 - Rupan Sansei Kariosutoro no Shiro (Lupin III: Il Castello di Cagliostro)
1984 - Kaze no Tani no Naushika (Nausicaä della Valle del Vento)
1986 - Tenku no Shiro Rapyuta (Laputa: Castle in the Sky)
1988 - Tonari no Totoro (My Neighbor Totoro)
1989 - Majo no Takkyubin (Kiki – Consegne a Domicilio)
1992 - Kunerai no Buta (Porco Rosso)
1997 - Mononoke Hime (Principessa Mononoke)
2001 - Sen to Chihiro no Kamikakushi (La Città Incantata)
2004 - Hauru no Ugoku Shiro (Il Castello Errante di Howl)

 

   

   

   

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