 |
Stefano Disegni
Stefano Disegni, un grande del fumetto italiano: la sua satira intelligente ha prodotto trasmissioni televisive, canzoni, vignette, libri, da solo o in coppia con Caviglia, da cui si è diviso professionalmente qualche anno fa. Delirio.NET l'ha intervistato, e ha scoperto...
Leggi tutto
Delirio.NET: Quanto è stata lunga la strada che ti ha portato a diventare un disegnatore di fumetti professionista, a collaborare a riviste importanti e a famosi quotidiani e mensili italiani?
Come la mia vita. Ho cominciato disegnando storie a fumetti con le caricature dei mie compagni di scuola e dei professori. Praticamente lo sto ancora facendo.
Delirio.NET: Tue le vignette alla fine di ogni numerone di Ciak: ma dimmi un po', che metodi usi? Quando vai al cinema prendi appunti, ti basi sulla tua memoria dissacratoria, o che altro?
Prendo appunti che regolarmente perdo, oppure scrivo al buio della sala e a luci accese non ci si capisce niente. Sì, alla fine, lo strumento più prezioso è la mia memoria. In aggiunta un po' di documentazione sul film (attori, regista, precedenti) e la mia smisurata cultura.
Delirio.NET: La tua collaborazione con Caviglia è nata tanto tempo fa, e si è conclusa nel '97: come vi siete incontrati, e qual è la cosa che ricordi con più affetto del vostro periodo fianco a fianco?
Ci incontrammo in un corso di copywriting, ci piacemmo, dicemmo un sacco di cazzate che facevano ridere solo noi, poi pure qualcun altro. La cosa che ricordo con più affetto e gratitudine fu una frase di Massimo. Era il periodo in cui la mia ex-consorte mi rendeva la vita veramente impossibile, come solo le donne sanno fare quando ci si mettono.
Massimo mi disse'Ma che la stai a sentì?'. Mi si aprì un mondo di serenità di cui ancora lo ringrazio.
Delirio.NET: Domanda topica di Delirio.NET: la persona o la situazione più delirante e assurda che ti è capitata nella via vita (privata o lavorativa, vedi tu)...
Situazione: un impiego nel parastato da cui non sono riuscito a districarmi per ben quattro anni. La persona: io impiegato di vent'anni con orecchini e collanine.
Alla fine fuggii.
Delirio.NET: Programmi TV, libri, fumetti, musica, le hai provate tutte, e hai coronato progetti davvero interessanti, divertenti, di successo: c'è qualcosa che senti mancare nella tua carriera di artista e che vorresti fare?
Sì, due cose: un film, ma ho troppo rispetto per questa arte e non sono un presuntuoso. Quando avrò qualcosa da dire degna di essere raccontata in un film, lo farò. Per il momento, attendo e faccio altro. L'altra, il giro del mondo, per raccogliere umori, sentori, esperienze, conoscenze che mi arricchirebbero di spunti insospettati ora qui in Italia, questa piccola provincia del mondo. Non ne ho mai avuto il tempo. E forse il coraggio.
Delirio.NET: Nel prossimo futuro che cosa ci aspetta da parte di Stefano Disegni? Puoi darci qualche anticipazione sui tuoi prossimi progetti?
Da parte di Stefano un libro che raccoglie le strip di satira televisiva che faccio per il Corriere della Sera, un altro, forse, che racconta la mia esperienza di paparino, un altro libro per bambini e un progetto editoriale satirico di cui preferisco non parlare per scaramanzia. Soddisfatti?
Stefano Disegni Official Site
Immagini concesse da Stefano Disegni
|
 |