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Bettie Page In Bondage!

- Delirio dal Mondo -


Bettie Page

Il suo personaggio e le sue pose hanno ispirato artisti come Dave Stevens, Carralero, Olivia DeBerardinis. E' stata ed è tutt'ora un mito del fetish. Immortalata negli splendidi anni Cinquanta dagli scatti di Irving Klaw, bellissima con guepiere, corsetti e frustini, nel ruolo di dominatrice o di schiava, è diventata il vero e proprio emblema dell'erotismo trasgressivo, senza limiti e senza censure. Quello stesso erotismo vittima della Commissione Kefauver e della battaglia per eliminare l'immoralità negli USA nel '55. Oggi, a cinquant'anni esatti di distanza, uno spettacolo teatrale di Eleonora Pippo ripercorre la vita di Bettie Page, la prima e la regina delle pin up fetish, che si intreccia con quella di Sheila, l'altra protagonista della pièce. Dalla collaborazione con Ayzad è nato, così, Bettie Page In Bondage!.

Delirio.NET intervista la regista e attrice Eleonora Pippo.

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Delirio.NET: Com'è nata l'idea di uno spettacolo dedicato a Bettie Page?
Ho lavorato per un periodo in un sexy shop, al suo interno oltre agli articoli classici venduti in questo tipo di negozi c'era anche una bella e fornita libreria erotica con una sezione dedicata al fumetto. Mi sono appassionata ai lavori di John Willie, Eric Stanton, Eneg... e ho immaginato che quelle meravigliose donne in ceppi fossero un bel modo di affrontare il tema Libertà e la necessità inconsapevole di cedere la propria o negare quella altrui. Dall'incontro con Ayzad è nata la scelta di usare Bettie Page come perno e quindi il testo che lui ha scritto.

Delirio.NET: Tu interpreti Sheila, la protagonista: ti senti a tuo agio in questo ruolo, come ti sei preparata? Ti senti vicina al personaggio?
Tutti i personaggi esistono "dipendendo" l'uno dall'altro, in questo caso ancora di più: è un fatto di messa in scena oltre che di scrittura. La dipendenza è uno degli aspetti della libertà, Sheila e suo marito, Bettie e tutti gli altri sono legati a qualcosa; quello che li rende diversi è il rapporto che essi hanno con questi legami, il desiderio o meno di liberarsi. Per questo motivo non mi sento di parlare solo di Sheila. Come non sono in grado di ragionare in termini di vicinanza personale ad un ruolo non dando ad essa alcuna importanza ai fini interpretatvi: i personaggi sono missioni non caratteri, il nostro immaginario fa la differenza nella costruzione di queste missioni. Esistono altre scritture in cui il testo ci guida completamente nell'interpretazione ma credo che tentare di vedere Medea con gli occhi delle nostre esperienze personali sia decisamente troppo poco: il teatro funziona lontano da ogni tipo di quotidianità e necessita di un investimento non abituale, l'agio di cui mi chiedevi forse non gli appartiene molto.

Delirio.NET: Lo spettacolo, attraverso Sheila e Bettie, ricostruisce la NY degli anni '50, le sue ipocrisie, i suoi conformismi, svelandoli e abbattendone i primi muri: dagli USA di allora all'Italia di oggi, credi che si siano fatti veri passi avanti in tale senso?
In questo momento ho la sensazione che gli USA di allora siano l'Italia di oggi... certo che passi avanti sono stati fatti tuttavia penso che l'Italia sia seduta sulla propria grassa storia, senza tentare di concentrarsi sul presente e su una visione dell'esistenza priva di confini emotivi o geografici.

Delirio.NET: Per te, regista e interprete, è stato difficile portare a termine un progetto come questo spettacolo? Ci sono stati problemi di censura o altre, deliranti critiche?
Come ti avevo detto il lavoro non è stato ancora portato a temine. Intermezzi Bdsm realizzati da professionisti del settore sono parte dello spettacolo, essi sono l'incarnazione estrema dei rapporti di cui parlavo prima: sono un elemento forte ma percepito anche come molto pericoloso e hanno complicato l'accettazione del progetto.

Delirio.NET: Dopo aver parlato degli ostacoli, parliamo degli aiuti, se ve ne sono: quali sono stati i tuoi sostegni in questo progetto?
I professionisti che credono in questo lavoro e offrono la loro collaborazione gratuitamente sono il sostegno più importante che ho, sono ancora alla ricerca dell'aiuto che può fare la differenza producendo con me lo spettacolo.

Delirio.NET: Che cosa volete e vi aspettate di trasmettere con questa rappresentazione?
Il tentativo è quello di raccontare un percorso di liberazione attraverso le vicende di questi paladini dell'arte delle legature erotiche, la difficoltà di riconoscere la propria natura, accettarla e provare a raggiungerla nonostante tutto quello che ci circonda vada nel senso opposto.

Il sito dello spettacolo per info sulle rappresentazioni: Bettie Page In Bondage!

 

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